domenica 26 aprile 2026

Niente poco di meno che.. Matteo Zicca!






 LA CRISI COME OPPORTUNITÀ DI TRASFORMAZIONE

Può sembrare un paradosso, ma le crisi possono essere un’opportunità di cambiamento e progresso, sotto tutti i punti di vista.
Nello specifico voglio parlare della crisi a livello psicologico, sociale e culturale.
Ormai, anche se molti lo ignorano, c’è una forte crescita del disagio psicologico.
Fenomeni come ansia, depressione, esaurimento, isolamento, dipendenze e così via stanno aumentando in modo preoccupante.
Questo ci costringe ad accorgerci che c’è qualcosa che non va.
E che la crisi è uno strumento che ci obbliga a fermarci e ripensare il modello di benessere, sia a livello sociale che individuale.
Per esempio: ben vengano i progressi nelle neuroscienze, nella medicina e nella psichiatria, ma allo stesso tempo è fondamentale dare importanza agli aspetti emotivi, affettivi, sociali e psicologici dell’individuo.
Perché è vero che una pillola può salvarti in caso di necessità, ma non può aiutarti a trovare senso, connessione, scopo e felicità.
Ben venga il “progresso tecnologico”, ma se questo significa ridurre l’essere umano a un algoritmo, eliminare il contatto, l'errore, l’imprevedibilità, l’umanità… il passo dal baratro è breve.
Ben venga "l’efficienza", ma se ciò significa annullarsi per diventare uno strumento, una macchina perfetta, è normale che poi le persone si rompano: smettano di studiare, di lavorare, si rifugino nelle sostanze o esplodano in comportamenti distruttivi.
Ben venga la "produttività", ma se il valore di una persona si misura solo in risultati, numeri e prestazioni, allora prima o poi quel sistema genera inevitabilmente caos e non crescita.
Ben venga il "miglioramento" continuo, ma se diventa un’ossessione che non lascia spazio all’errore, alla pausa, alla fragilità, allora non è evoluzione ma pressione cronica travestita da ambizione.
Ben venga la “ricerca della felicità”, ma se ciò significa indossare maschere, non potersi permettere il lusso di fermarsi, non essere mai abbastanza, censurarsi per paura di sbagliare, allora è naturale che le relazioni si svuotino, che l’ansia sociale dilaghi e che le persone si sentano costantemente sotto esame, fino a chiudersi e deprimersi.
Lo sappiamo bene: viviamo in una realtà complessa.
Problemi economici, tensioni internazionali, disagio diffuso…
Come aveva intuito Friedrich Nietzsche, i vecchi valori che guidavano l’esistenza — fede, famiglia, ideali politici, comunità, appartenenza — sono stati messi in crisi.
E oggi, dentro questa sensazione di smarrimento, serve la capacità e il coraggio di crearne di nuovi.
Per questo non possiamo permetterci di ignorare questa crisi.
Perché, che ci piaccia o no, i suoi effetti si riversano su tutti.
A livello sociale dovremmo prima di tutto tornare a mettere l’uomo e i suoi bisogni al centro.
Investire seriamente in sanità, istruzione lavoro, welfare, economia, perché sono priorità che vanno oltre qualsiasi orientamento politico.
Accogliere la diversità e percorsi differenti senza cadere nell’omologazione, nella competizione sterile, nel confronto costante.
Lavorare su cultura e libertà, perché non si può pretendere cambiamento attraverso la censura, il giudizio o la correzione imposta, soprattutto se una persona non ha mai avuto spazio per esprimersi davvero.
Bisognerebbe ridurre quel moralismo superficiale fatto di giudizi rapidi, ignoranza e presunzione: è facile etichettare ma è,molto più difficile comprendere, perché senza comprensione non c’è evoluzione.
E allo stesso tempo andrebbe coltivata una cultura dell’empatia, del rispetto e della tolleranza, non come slogan ma come pratica quotidiana, perché è lì che si costruiscono relazioni sane e comunità più forti.
A livello individuale, invece, bisognerebbe imparare fin da subito che non si può controllare tutto e che non bisogna caricarsi pesi che non ci appartengono.
Bisogna imparare ad accogliersi e a perdonarsi, a non vivere errori, emozioni difficili e fallimenti come colpe, ma come passaggi inevitabili del proprio percorso.
Bisogna recuperare il senso del limite, della misura e anche della morte, perché è proprio questo che impedisce alla vita di diventare solo un dovere da svolgere e le restituisce significato.
Bisogna imparare a stare nel disagio senza anestetizzarlo subito, senza scappare, perché è spesso lì che si nascondono le informazioni più importanti su di noi.
Bisogna costruire un senso personale, non ereditato e non imposto, ma scelto, anche se imperfetto, anche se in evoluzione.
Bisogna ritagliarsi spazio e mettere come priorità il piacere, la passione, l’arte, la creatività, il divertimento, lo svago, le relazioni.
Perché vivere non è solo funzionare: è anche sentire.
Bisogna smettere di voler essere sempre perfetti, di fare paragoni continui, di vivere sotto il peso del giudizio altrui.
Imparare a dire di no, a proteggere la propria unicità, ricordandosi che nessuno è come te — e che non devi diventare qualcun altro per avere valore.
In tutto questo è chiaro che si è generalizzato.
Ogni storia è diversa, ogni persona ha il suo percorso, i suoi limiti, le sue risorse.
Ma una cosa è evidente: molti dei modelli che abbiamo interiorizzato sono tossici e vanno messi in discussione.
E questo non può avvenire con moralismo, giudizio o arroganza, perché siamo tutti, inevitabilmente, fallibili.
Forse il punto è proprio questo: a livello sociale rimettere davvero l’essere umano al centro e a livello individuale iniziare a rimettere al centro sé stessi e le relazioni che contano.
Non è una soluzione semplice, ma è probabilmente l’unica direzione sensata.




giovedì 23 aprile 2026

Gabriele De Santi-Spazio Hikikomori

 







Carissimo Gabriele De Santi, ti apprezzo e ti stimo molto, ma sono rimasta letteralmente allibita guardando il tuo video AUTISMO E HIKIKOMORI
Come forse tu ben sai c'è una bella diatriba tra chi li vuole considerare in un forte disagio e chi li vuole far passare per malati
Tu chiedi il parere a uno psichiatra .. bè a Napoli si dice: acquaiolo, l'acqua è fresca? e quello deve vendere e che ti dice .. che è calda così perde la vendita?
Inoltre dici etichetta hikikomori ma anche l'etichetta autistico non sempre ci azzecca come dice il prof Tonioni di Roma quando parla di furore diagnostico
Pensa che siamo passati da un autistico ogni 77 individui a un autistico ogni 35 e c'è una persona di spicco siciliana che dice: ma perchè in certe ASL li curano coi farmaci e in certe ASL si oppongono ai farmaci? Ho tolto il like a quella persona inorridita
Anche una mia carissima amica ha incontrato un bravo professore che le ha detto: ma perchè mettere questa ennesima etichetta quando suo figlio o è neuro divergente o non lo è ha le potenzialità per aiutarsi da solo e se lei lo chiude nel recinto dei neurodivergenti al primo fallimento il ragazzo dirà: non ce la faccio perchè sono diverso

mercoledì 22 aprile 2026

QUANDO IL SILENZIO PARLA . B





Oggi nelle nostre chat non si parlava altro che della mamma di Catanzaro che si è gettata dal balcone con i suoi tre bambini 

All'inizio cercavo di calmarli poi ho capito che si dovevano sfogare perchè proprio una mamma della nostra prima chat, Teresa, si è gettata dal balcone 

Le nostre famiglie sono a gravissimo rischio suicidio e basta una goccia a far traboccare il vaso anche se è ovvio che bisogna guardare il vaso e non la goccia 

Ma insomma.. quando spegni la luce.. la spegni 

Io per parte mia mi son presa 1000 lavori che mi occupano la mente perchè ci sono momenti in cui è meglio non pensare 

Superati quei momenti, quando torna la calma, riesci a vedere come aggredire i tuoi problemi 

Pero' mi hanno tirato su le conclusioni del dott. Piotti al convegno di Milano 

Ve le riporto QUI

8.Una legge sul ritiro sociale

Fornari parlava per questo di psicopolitica, cioè di quanto il pensiero psicanalitico potesse influenzare le decisioni le macro-decisioni del potere. Era forse un’utopia, un desiderio una speranza. Senza avere obiettivi così universali noi oggi abbiamo presentato un progetto di legge, a firma dell’onorevole Daniela Ruffino, cui ho collaborato insieme a Sagliocco e Malfatti qualcosa che potrebbe servire a coordinare gli sforzi che un po’ ovunque in Italia si stanno facendo per venire in aiuto a questi ragazzi. È una speranza è un desiderio su cui lavoriamo tutti. 

QUANDO IL SILENZIO PARLA 


martedì 21 aprile 2026

LA STANZA DEGLI ADULTI






 Nuova versione di GENITORI LAB con importanti indicazioni sul ritiro sociale volontario 

NUOVA GUIDA: CONOSCERE E COMPRENDERE IL FENOMENO HIKIKOMORI 🔊

Cari genitori, oggi voglio condividere con voi una guida che abbiamo preparato sul fenomeno hikikomori, il ritiro sociale volontario di molti adolescenti e giovani adulti.

Spesso se ne sente parlare solo quando la situazione è già molto complessa, ma comprenderne le cause e le dinamiche può aiutarci non solo a intervenire, ma anche a prevenire.

📍Perché è importante conoscerlo?
Perché dietro l’isolamento ci sono spesso segnali che possiamo riconoscere in anticipo: difficoltà scolastiche, ansia sociale, incomprensioni in famiglia, aspettative schiaccianti…

Riconoscere questi aspetti ci permette di agire prima, costruendo un dialogo più aperto e un ambiente che aiuti i nostri figli a sentirsi accolti.

🎁Cosa troverete nella guida?
✅Cos’è il fenomeno hikikomori e come nasce
✅I segnali precoci da non sottovalutare
✅ Il ruolo della famiglia
✅ Strategie per favorire il benessere relazionale

📌La guida è disponibile nel gruppo, pronta per essere letta e condivisa.


lunedì 20 aprile 2026

PUNTATA NUM 95 DI INDACO DI RADIO ERRE 18





Dal min 17° circa 


 Semplicemente divino Eros Garberoglio del tempio Il tempio natural movement di Torino 

Vi prego di riascoltare la puntata perchè molto difficilmente io riesco a farvi pervenire tutte le emozioni che Eros trasmette

Andiamo per ordine

Eros ha visto nascere radio ERRE 18 nella sua prima sede e sono andata a vedere sul sito tra gli speakers c'è davvero anche lui 

Dopo una breve cronistoria della sua attività, Eros è arrivato a parlare del nostro problema .. e sapete che c'è?... ha chiesto rete e coordinamento 

Qui apro una breve parentesi tutta personale per dire che è letteralmente impossibile fare rete con chi non la vuole fare 

Ritornando al messaggio di Eros parliamo di un metodo di azione molto particolare e personale che va a toccare la gestione dell'ansia 

Già ci illuminiamo d'immenso 

Vi invitiamo a sentire la puntata cliccando qui  dal min 17° circa 

PRIMA MERAVIGLIOSA LEZIONE DI ARTI MARZIALI 

Il progetto palestre decolla anche in Piemonte  


SUPERSONICA ON DANIELA RUFFINO AL CONVEGNO DI MILANO






 La proposta di legge sul ritiro sociale torna a far parlar di se.

Lo ha fatto stavolta al Convegno internazionale sul ritiro sociale organizzato dalla Fondazione Minotauro, dove, davanti a una sala piena di giovani, studiosi e ricercatori, ho avuto l’opportunità di illustrare le ragioni e gli obiettivi della mia iniziativa legislativa.
Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti: il Parlamento apra il confronto e approvi questa proposta di legge.



sabato 18 aprile 2026

Il ritiro sociale volontario al salone del libro di Torino 2026

 





Hikikomori racconta il silenzio. Quello dei ragazzi chiusi nelle loro stanze, estranei alla scuola, alla famiglia, alla vita. Il silenzio delle madri che non trovano più parole per farsi ascoltare. Il silenzio dei padri che si vergognano del dolore. Ma anche il silenzio fertile di un incontro inatteso: quello con Betta, che ha conosciuto la solitudine più nera e ne è uscita alla luce. In un centro di ascolto, un gruppo di ragazzi hikikomori si incontra per la prima volta. Non si parlano subito, non si guardano, ma Betta li accoglie in un clima di ascolto e silenzio. Le loro storie si svelano, c'è chi si è perso nel mondo digitale, chi è stato frantumato dal giudizio, chi ha smarrito la voce sotto il peso di un'esistenza che chiede troppo. Tra riferimenti filosofici, visioni notturne e una fede che si fa rifugio e rinascita, i ragazzi percorrono insieme il confine tra assenza e presenza, emarginazione e speranza. Il viaggio culmina in una consapevolezza condivisa, una nuova preghiera: "se ci sei, allora parlami, aiutami", che non è solo una supplica, ma un atto di coraggio. Hikikomori intreccia le voci di chi ha smarrito il senso e cerca, disperatamente, una ragione per rialzarsi 

Questo libro lo trovate allo stand della ECHOS edizioni padiglione 3 stand R65





Nuovo libro di Antonio Piotti: Hikikomori post covid. 

Mimedis edizioni Padiglione 2 stand L78 - M77





PREMIAZIONE X EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO ADOTTA L'ORSO

Sabato 16 maggio, ore 10.30. Sala Madrid 

Con Chiara Bugnone, Marilisa Dulbecco, Martino Menghi, Laura Pompeo, Barbara Rossi, Camilla Savarè 

L’idea di indire un concorso aperto nasce dal lavoro dell’Associazione Cisproject, che dal 2008 è attiva con laboratori di scrittura e lettura presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera. Il concorso si propone di far emergere le diverse forme di auto-isolamento dal mondo esterno, un delicato problema che riguarda sempre più persone di ogni età e condizione, attraversando fragilità e diversità vissute da molti come una colpa difficilmente confessabile.

Il 12 maggio 2024 ero al salone del libro alla premiazione del concorso "Adotta l'orso" e c'erano le solite frasi di rito in cui si spiegava il concorso e la mia mente era come al solito in pausa perchè sappiamo che ne sentiamo sempre di tutti i colori sul ritiro sociale, ma ben poche volte ci azzeccano, quando lui mi ha colpita con due frasi.

Anche un toro fa due passi indietro prima di andare alla carica e un ritiro potrebbe essere la migliore base di lancio per una bellissima vita
Grazie Martino Menghi, lei ha regalato la speranza a molti genitori disperati









CAPIRE GLI ADOLESCENTI

Venerdì 15 maggio ore 16.45. Padiglione 4 Sala gialla
Con Sara Baroni, Elena Buday, Marco Crepaldi, Alessandrta Marcazzan

Un confronto sulle diverse forme del disagio giovanile: dalla violenza sul corpo all’isolamento sociale.




Niente poco di meno che.. Matteo Zicca!

  LA CRISI COME OPPORTUNITÀ DI TRASFORMAZIONE Può sembrare un paradosso, ma le crisi possono essere un’opportunità di cambiamento e progress...