Ricordo che la mia maestra delle elementari, già più di mezzo secolo fa, diceva che certe difficoltà dei bambini un domani avranno un nome
Ed ecco il nome: neurodivergenza, ovvero un funzionamento neurologico e cognitivo che si discosta dalla media della popolazione definita neurotopica
Ora.. è qui che si aprono gli scenari più impensati
Quando prendi la patente e guidi la tua macchinina hai due possibilità molto chiare: o porti un anziano a fare una visita medica o ti scagli sulla folla per fare del male
Fino a qui tutto chiaro, ma che dire se finisci sulla folla per un malore, ma poi sai.. forse un po' di tasso alcolico nel sangue c'era, e si che comunque quella patologia cardiaca non era ben curata .. e quindi si apre il romanzo infinito
Così è stato per le neurodivergenze finchè il dott Galimberti non ha preso una posizione chiara
In più si aggiunge la pretesa psichiatrica di voler etichettare massicciamente questa generazione. L’Adhd, il cosiddetto ipercinetismo, lo spettro autistico, il Dop, disturbo oppositivo provocatorio, e quant’altro sono sempre più presenti nelle nostre vite. Un aumento totalmente privo di evidenze scientifiche.
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