martedì 24 febbraio 2026

I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inutile.




 L'importante parere di Daniela Lucangeli 

La psicologa Daniela Lucangeli: «I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inutile. Gli adulti li accompagnino» di Pamela Ferlin

Docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Padova, la professoressa Lucangeli raggiunge milioni di persone tramite la sua pagina Facebook: «I ragazzi vogliono la verità. Chiedono risposte sincere perché sono al buio e non sanno dove trovare la luce»

I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inutile. Gli adulti li accompagnino 


lunedì 23 febbraio 2026

88° PUNTATA DI INDACO

 



dal min 17° circa 


La 88° puntata di INDACO di erre18.com è dedicata a Marco Termenana e al suo libro: Mio figlio, l'amore che non ho fatto in tempo a dirgli 

Complimenti vivissimi 

88° puntata di INDACO 

I GENITORI DI HIKIKOMORI INCONTRANO MARCO TERMENANA  

Arriva tutta la forza di questo papà e la rabbia x non aver capito..se riuscite non mancate di ascoltarlo.❤️

Troppo commovente... 

Ho ascoltato l'intervista molto toccante, un papà che sta attraversando una sofferenza  atroce, non essere riuscito a capire suo figlio gli ha lasciato una ferita enorme nell'anima.  chi più, chi meno, ha commesso errori, per fortuna noi ci siamo trovati ed aiutati per evitare l'inevitabile. Spero un giorno che nessuno debba commettere gli stessi sbagli e che possa evitare il ritiro sul nascere. Questo deve essere il nostro obiettivo,  nessuna famiglia deve provare lo stesso dolore di Marco e di suo figlio.

Arrivata dritto al cuore la testimonianza di Marco. E sono riaffiorati i ricordi dei momenti bui fortunatamente superati.
E poi devolve e questo da onore . Giuseppe vive ancora tra noi 

 Sempre vivo il ricordo di Giuseppe, grazie al suo splendido papà rimarrà indelebile nei nostri cuori. Sia da monito perché non succeda più a nessuna famiglia 

La lettera del figlio di Marco colpisce come un pugno in faccia. Pensa che solitudine doveva vivere

Accidenti è tosta

Credo che sia l'incubo di tutti noi

Io di notte mi sveglio spesso e qualche notte fa sul telefono c'era un messaggio di X

Io ho letto "ti voglio bene mamma"

Mi è preso un colpo, sono corsa in camera e dormiva placidamente 

Rileggo il messaggio e c'era altro ..mi sto per addormentare adesso, domattina ricordati di prendermi i XXXXX...e poi ti voglio bene mamma...

Una lettera di una lucidità disarmante

Una vita che aveva perso il valore ...ai suoi occhi

Mah... Allora di cosa parla nelle scuole? l'accoglienza e l'ascolto dovrebbero essere la prima cosa.. mi dispiace, non ho letto il suo libro...


domenica 22 febbraio 2026

IL RITIRO SOCIALE NEL MONDO DEGLI ADULTI




Facciamo questo post per l'insistenza degli studenti che devono approfondire questa età adulta nel ritiro sociale e non c'è nulla di nulla nel web 

Noi da anni siamo contattati anche da adulti ritirati che hanno pero' il terrore di essere riconosciuti e ci pregano di non essere citati da nessuna parte 

Possiamo parlare della maestra che ha rifiutato il vaccino, è stata messa in croce dai colleghi e non ha più voluto andare al lavoro, oppure del papà di 39 anni con tre bambini piccoli che ha subito mobbing e non ha più voluto andare al lavoro, oppure del ragazzo sopra i 30 anni che è uscito dopo 12 anni di ritiro perchè ha trovato un bravo chitarrista che gli ha proposto di suonare con lui ... 

Di testimonianze ne abbiamo una sola, quella di Francesco ed è nella 87° puntata di INDACO di Radio ERRE18 dal min 18° circa 

erre18.com/programmi/indaco/ 



FANTASTICA SOFIA D'AGOSTINO

 




 Questa mattina pensavo di stare ancora sognando ed invece ero sveglia.. anche se ancora non credo ai miei occhi

Nei giorni scorsi ho parlato al telefono con una giornalista fantastica. Il suo nome è Sofia d'Agostino ed è la vice direttrice del'L'Eco del Chisone
L'avevo contattata perchè Fabio Busetti sta prendendo informazioni sui suoi nonni che erano di Luserna San Giovanni
In questa ricerca è aiutato dal nipote che insegna storia ed è venuto in possesso di importanti documenti che attestano che il bis nonno, Giuseppe Vigiani, era una gran brava persona
Tutto questo lavoro non è solo pura curiosità. Abbiamo dei figli in grave difficoltà, delusi da questa società competitiva che ti impone degli standard dai quali non puoi scappare. Far vedere ai nostri figli il coraggio e la voglia di vivere, che sono sempre esistiti e che nessuno puo' fermare, è importante
Al telefono, Sofia D'agostino, voleva capire e mi ricordo che in un certo momento mi ha anche detto: "Ma Lina, certo che esistono anche le brave persone, devi essere più positiva"
Insomma .. alla fine.. oggi siamo sul giornale.
Ringraziamo infinitamente L'Eco del Chisone , Sofia d'Agostino, i redattori, i giornalisti e tutte le persone buone di questo mondo. Se i nostri figli riprenderanno gusto a voler vivere la loro vita lo dobbiamo a voi
Grazie di cuore da parte di tutte le famiglie hikikomori









giovedì 19 febbraio 2026

Togliere forzatamente Internet a un hikikomori è generalmente sconsigliato




 Togliere forzatamente Internet a un hikikomori è generalmente sconsigliato e spesso dannoso. La rete rappresenta il loro unico ponte con il mondo esterno, uno strumento di difesa e, in molti casi, l'unico sollievo dalla sofferenza. Privarli del web può aggravare drasticamente la loro salute mentale, causando un isolamento ancora più profondo e violento.

Ecco i punti chiave da comprendere secondo gli esperti:
  • Internet non è la causa: Il fenomeno hikikomori nasce dal desiderio di fuggire da una società percepita come violenta o opprimente, non dalla tecnologia.
  • Ruolo del digitale: Per il ritirato sociale, il web è una "finestra" virtuale, utile a ridurre la rimuginazione di pensieri negativi, fungendo da effetto analgesico.
  • Rischi della privazione: Togliere Internet, specialmente in modo impositivo, può essere percepito come un attacco, portando ad un aggravamento della sintomatologia, inclusi ansia e depressione.
  • Approccio corretto: L'obiettivo non deve essere la rimozione forzata del digitale, ma piuttosto l'aiuto a padroneggiarlo in modo sano e l'incoraggiamento alla riapertura graduale verso l'esterno, attraverso il supporto di professionisti specializzati.
In sintesi, la rete è l'ancora di salvezza e non la causa del problema; forzare la disconnessione è spesso controproducente.
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Una cosa che ho apprezzato 7 anni fa quando mi hanno spiegato cos'è il ritiro sociale, è stata una mamma, seguita da altre centinaia di mamme, che per avere un rapporto col figlio si metteva a giocare al pc con lui a giochi in cui lei perdeva sempre e il figlio stravinceva, ma quanto si divertivano e ridevano assieme
Nelle giornate no i nostri figli non giocano coi genitori e spesso manco giocano, stanno con gli occhi sbarrati al soffitto e quando si avvicinano a un cellulare o a un computer noi andiamo ad accendere un cero
Altro che togliere i dispositivi.. Facciamo una statua a chi ha inventato la tecnologia

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Adesso non la trovo ma gira una foto nel web di un gruppo di studenti in visita a una mostra di quadri
Nella foto ci sono tanti ragazzi giovanissimi, tutti al cellulare e attorno a loro opere d'arte immense
Tutti a dire .. ecco.. son fancazzisti .. e invece i ragazzi si stanno documentando sulle opere di quella sala
Ricordo mia figlia in quarta superiore (epoca che fu) quando è andata a vedere una mostra meravigliosa e non ha comprato la guida perchè essendo studente e arrivando da una famiglia povera aveva i soldi solo per il biglietto, non è stata creduta dalla sua prof di arte che voleva la descrizione dettagliata delle opere
Sta demonizzazione dei cellulari deve finire perchè anche io sono sempre al cellulare ma questa cosa mi spinge a voler incontrare le persone in presenza e lo abbiamo sempre detto che da internet nascono amicizie infinite che salvano i nostri ragazzi
Sto seguendo una ragazza che fa la tesi che mi dice.. Lina ma tra i testi e cosa vedo in you tube e nei social c'è un abisso.. non so cosa scrivere sulla tesi, perfino la mia relatrice alle volte è allibita

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Educare non significa abolire
Come a un bambino dai una fetta di torta al cioccolato e non gli dai la seconda manco se tira giù l'universo, perchè la seconda gli farebbe molto male, così dai internet a un ragazzo che cresce, ma quanto sbagliano quelle nazioni che vietano internet fino ai 16 anni. E' una bomba che gli scoppierà in mano
E comunque quando togli internet devi sederti a giocare a risico eh .. non fare i cavoli tuoi

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Io mi metto nei panni di quel ragazzo emarginato che aspetta l'intervallo per aprire whats app e avere una bella frase di un amico che si dovrà guardare negli occhi i bulli che lo mettono in croce
Bella roba

lunedì 16 febbraio 2026

LE PERLE DI ALESSANDRO STELLACCI

 



Nelle nostre chat non si parla di altro 

Alessandro Stellacci ha un carisma, un dono particolare 

Guardate questi video e capirete

instagram.com/p/DRMH3_WiFo1/

instagram.com/p/DSND5N6CMZG/

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instagram.com/p/DUswgKYCJyf/ 

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instagram.com/p/DUjJH-OiBOB/ 

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87° puntata di INDACO di RADIO ERRE18






 La perfezione esiste?

Fino ad oggi mi hanno insegnato che la perfezione non esiste, ma dopo aver ascoltato l’ultima puntata della nostra rubrica INDACO, sulla nostra radio amica ERRE18: La Casa degli Artisti APS beh… mi sto ricredendo!
Sentir parlare di ritiro sociale dal nostro amico Francesco, che ha vissuto in prima persona questo dilagante disagio, mi sono detto… ma questo messaggio rasenta la perfezione!
Frasi tipo le istituzioni possono fare molti danni, questi ragazzi non sono ascoltati da nessuno, una società che alimenta il loro assordante silenzio, ecc… sono un messaggio davvero autentico e carico di speranza, per tutte quelle famiglie che ancora sono nel buio!
Non è vero che non c’è niente da fare, come vogliono farci credere anche chi butta l'argomento in neuro divergenza o di dipendenza da videogiochi o peggio ancora di disturbi mentali!
I nostri ragazzi non vanno assolutamente etichettati, marchiati a vita come un branco di pecore, ma vanno capiti ed ascoltati, perché loro hanno davvero gli strumenti per cambiare questa società attuale, che vuole solo schiacciarli e farli obbedire a dei dogmi sbagliati, che generano solo solitudine!
E se lo facciamo, saremo noi a cambiare, dobbiamo rimanere accanto a loro, né dietro per spingerli, né avanti per tirarli, ma accanto, offrendogli con sincerità e coerenza la nostra mano, ma solo quando la chiederanno!
Grazie Francesco, davvero sinceramente e con il cuore e grazie a te Gianluca Gobbi, perché hai creduto nei nostri ragazzi… queste sono le persone che davvero cambieranno il mondo!
Dal min 18°

Alle volte cadi nello sconforto perchè vedi arrivisti, persone false, veri e propri Giuda e chi ti dovrebbe aiutare è il primo che ti pugnala alle spalle e capisci molto bene i nostri figli
Per fortuna io e Fabio Busetti abbiamo il compito di cercare persone da intervistare per INDACO e ci si apre un mondo
Siamo così venuti a conoscere Francesco e oggi alle 15.18 è andata in onda la sua intervista
Io stavo guidando e mi sono dovuta fermare
Solo dopo un po' ho capito che uno mi stava bussando al vetro perchè non riusciva ad uscire dal portone
Ero estasiata, entusiasta, speranzosa che quanti più hikikomori possibile sentissero questa intervista
Non vi anticipo nulla, ascoltate e riascoltate dal 18° minuto e ringraziate questi arcobaleni dopo forti tempeste
Non è tutto brutto questo mondo
Dal min 18°



I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inutile.

 L'importante parere di Daniela Lucangeli  La psicologa Daniela Lucangeli: «I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inuti...