Purtroppo sono ancora timidissimi i segnali di una sofferenza che forse - volutamente - si vuole tenere nascosta, ovvero quella degli hikikomori adulti
Noi, forse perchè abbiamo degli spazi web liberi da ogni condizionamento, forse perchè tra noi non gira un soldo e quindi quello che facciamo è - sicuramente - per il bene delle persone senza fraintendimenti, siamo il porto sicuro per molte persone alle quali ho promesso impegno per tirare fuori il loro dolore
A seguire qualche piccolo risultato che ci puo' far ben sperare che abbiamo intrapreso la strada giusta
In primis la fantastica on. Daniela Ruffino, una persona molto attenta ai bisogni delle persone, la buona politica che tutti vorremmo
Daniela Ruffino nel convegno di Valenza ha parlato anche degli hikikomori adulti e, anche ultimamente, le sono arrivate delle proposte migliorative alla sua legge, che ha subito preso in considerazione. Onore a lei
Il candidato sindaco Luca Ballerini promuove un dibattito sul ritiro sociale
Il fantastico prof Piotti, in un webinar oserei dire - perfetto - ha parlato del ritiro sociale degli adulti. Questo webinar lo consiglio anche ai nuovi genitori che si affacciano per la prima volta al problema ritiro
Hikikomori post covid. Dialoghi col Minotauro
La sociologa Valentina Di Liberto conferma che ci sono degli adulti in terapia presso il suo centro
Hikikomori coop sociale onlus Milano
Il tg com 24, a sorpresa, non parla di ritiro sociale giovanile, ma dice - per lo più giovani .. Ah .. grazie per la piccola apertura!
Passi avanti nel riconoscimento del disagio del ritiro tra gli adulti
Noi un hikiki, diventato hikiki a 52 anni lo abbiamo anche intervistato e Francesco è una persona meravigliosa
87° puntata di INDACO di RADIO ERRE18
Nelle nostre chat c'è un grido disperato di tante persone non ascoltate, al punto che da chat di genitori, siamo passati a chat miste, in cui ci sono più figure, anche tipo - compagno adulto -
Tutto questo per chiedere ancora una volta una semplice firma a supporto dell'unica legge che ci puo' salvare. Chi si oppone ci fa un danno enorme. Grazie alle persone che ci aiutano
Raccolta firme pro legge Ruffino. change.org
"Perché questa petizione.
Il fenomeno del ritiro sociale sta raggiungendo numeri sempre più preoccupanti in Italia. Le stime parlano di una cifra compresa tra i 60.000 e i 200.000 giovani che, a causa di fattori sociali, psicologici e relazionali, vivono un periodo di isolamento, arrivando a rinchiudersi nelle proprie abitazioni o, nei casi più estremi, esclusivamente nelle proprie stanze.
Questo fenomeno richiede strumenti concreti e un'alleanza stabile tra tutte le parti coinvolte: adolescenti, famiglie, scuola, servizi sanitari, servizi sociali e professionisti. L'obiettivo deve essere quello di intervenire tempestivamente, riconoscendo precocemente i segnali del disagio e garantendo un supporto adeguato ai ragazzi e alle loro famiglie.
Non vogliamo più sentire persone che liquidano gli hikikomori come "svogliati, pigri e furbi".
Non vogliamo più sentir dire che basta usare il pugno di ferro con i ragazzi e le ragazze in isolamento.
Non vogliamo più che il ritiro sociale venga banalizzato, né che le famiglie siano lasciate sole ad affrontare un percorso così difficile.
Per questo è necessario un intervento immediato del Parlamento e del Governo affinché venga approvata una legge nazionale dedicata al ritiro sociale.
- la formazione del personale docente, perché gli insegnanti sono spesso i primi a intercettare il malessere dei ragazzi ed è fondamentale che dispongano degli strumenti necessari per riconoscerlo e affrontarlo.
- un sistema strutturato di monitoraggio del fenomeno, attraverso l'istituzione di un Osservatorio nazionale che raccolga dati, analizzi l'efficacia degli interventi e orienti le politiche pubbliche.
- un sostegno economico concreto alle famiglie che affrontano percorsi terapeutici, educativi e assistenziali spesso molto onerosi.
- servizi di assistenza domiciliare con professionisti qualificati (es. lo strumento del "Compagno Adulto"), in grado di raggiungere i giovani direttamente nelle loro abitazioni, poiché il primo e più evidente segnale del problema è proprio la reclusione negli spazi domestici.
Queste sono alcune delle misure contenute nella
proposta di legge presentata dall'Onorevole Daniela Ruffino.
Tuttavia, il testo è ancora fermo in Commissione e le famiglie continuano ad aspettare.
Su questo tema, così come sul disagio psicologico più ad ampio raggio, chiediamo a tutte le forze politiche di superare le divisioni e di affrontare insieme quella che, di fatto, è un’emergenza sociale. Le famiglie non possono attendere un'altra legislatura, né possono continuare a pagare il prezzo dei ritardi della politica."