giovedì 9 aprile 2026

Bellissima intervista allo psicoterapeuta Alberto Malfatti







 Siamo stati molto contenti di aver potuto seguire l'intervista allo psicologo e psicoterapeuta dott. Alberto Malfatti che è andata in onda questa sera sul canale TV 33 di Bolzano 

Nell'inizio nessuna novità per noi. Presentazione del disagio e diatriba tra chi li vuole patologizzare e chi no 

Ma l'intervista è continuata poi con alcuni punti molto interessanti 

Prima di tutto e per fortuna il dott. Malfatti parla di giovani e di meno giovani ed è uno dei pochi che non etichetta il disagio in "giovanile" 

Non esistono statistiche certe e si stimano 200 mila casi in Italia e probabilmente sui 1000 casi in Trentino nella fascia più giovane, ovvero quando vedi il banco vuoto a scuola 

Solo i genitori possono chiedere aiuto e nei paesi, in Alto Adige, è più facile poichè esiste ancora la buona relazione stile paese, come nei piccoli centri urbani

Naturalmente i genitori devono essere alleati del ragazzo e mai oppositivi, non staccare internet, anche perchè molti nemmeno lo usano se il disagio è in fase acuta 

Non esistono comunità in Italia pronte ad affrontare questo problema (pero' non sa della nostra casetta in campagna che funziona meravigliosamente) 

Il progetto invisibili fondato dal dott. Malfatti nel 2016 aiuta circa una 15ina di ragazzi anche a casa se necessario e non serve la persuasione, ma la sintonizzazione sul loro disagio 

Poi il bravissimo dott. Malfatti ha fatto una santa affermazione. IL DISAGIO LO SI AFFRONTA SOLO FACENDO RETE . Quindi coordinamento tra scuola, famiglia, istituzioni e quant'altro. Questo puo' sembrare una affermazione logica, ma vi assicuro che non tutti sono interessati a fare rete.. purtroppo

Altra affermazione sensazionale che ho sentito da alcuni genitori e dal prof. Malfatti è che questi ragazzi stanno rivoluzionando la nostra società marcia. Mentre diceva questa cosa il dottore, nelle nostre chat è esploso un applauso. Siamo stufi di ipocrisie ed è ora di guardare questi ragazzi come eroi, non come malati da etichettare, riempire di farmaci e metterli a tacere 

Infine il dott. Malfatti ha detto una cosa che oggi ho sentito per la seconda volta: questi ragazzi ci sono grandi maestri 

Si è parlato anche della legge nazionale dell'on.Daniela Ruffino, ma ci sono dei protocolli di intesa nel Trentino e si pensa anche a una legge regionale 

Finalmente un discorso lucido e pulito, apprezzato dalle nostre chat e i nostri commenti sono stati del tipo: lucido e pacato, bravissimo 

Grazie di cuore dott. Alberto Malfatti  

Progetto invisibili 

Dossier invisibili

P.S. Se c'è qualche errore scriveteci una mail che lo correggiamo 


I NOSTRI RAGAZZI CAMBIERANNO IL MONDO

 




Supporti cartacei e digitali per le famiglie hikikomori










 Siamo molto felici di pubblicare due supporti in aiuto delle nostre famiglie che arrivano dal Trentino Alto Adige, che sembra la regione meglio organizzata a contrastare il ritiro sociale volontario giovanile e NON 

Dossier Invisibili - Die Unsichtbaren 

La strada - der weg 

Progetto invisibili

I ritiri sociali. Piccola guida per i genitori 

Associazione AMA Auto mutuo aiuto Trento   



domenica 5 aprile 2026

BUONA PASQUA DI RESURREZIONE





 Oggi è Pasqua anche se magari molti questo post lo leggeranno in un altro giorno, vi vogliamo parlare della resurrezione di alcuni nostri ragazzi 

Eh.. si .. è proprio il caso di parlare di resurrezione quando dopo tanti anni torni alla vita 

In primis il grande Tommy, felice in Australia dopo 12 anni di ritiro, fa il cuoco in un magnifico ristorante e non vi dico i guadagni! 
Poi c'è la nostra principessa che ogni giorno prende il treno e va all'università con ottimi risultati. E' anche andata da sola un week end a trovare degli amici prenotandosi da sola treno e albergo 

Una storia emblematica è quella di una mamma con un marito tremendo che aveva avuto abusi nell'infanzia. Il loro figlio si era gravemente ammalato ed è questo un caso di hikikomori perchè la malattia ha causato il ritiro, ma si sarebbe ritirato lo stesso per il comportamento del padre; la malattia ha solo fatto un quadro peggiore. I medici hanno detto alla mamma: - o cambia la situazione familiare o peggiora di più la malattia e il ragazzo muore. Davanti alla vita del figlio la mamma ha chiesto la separazione e dall'avvocato si è sentita dire: - signori, vi chiedo ancora una possibilità. mia sorella è psicologa e specializzata nel ritiro sociale. volete fare una prova di terapia di coppia e se non va tornate qui e vi assicuro che vi faccio separare. In pochi mesi di terapia il figlio ha abbracciato il padre e gli ha detto.. ti voglio bene 

E storie così ne abbiamo tante altre, anche dopo 10 anni e più di ritiro.. quindi non mollate mai.. ma proprio mai mai 

 

giovedì 2 aprile 2026

SEMPLICEMENTE DIVINA ON DANIELA RUFFINO

 




Il ritiro sociale, fenomeno sempre più diffuso e preoccupante, coinvolge oggi oltre 200 mila giovani in Italia. Si tratta di ragazzi e ragazze che, per diverse ragioni, scelgono o si trovano a vivere una condizione di isolamento profondo: interrompono ogni forma di interazione sociale, abbandonano il percorso scolastico, si allontanano dai contesti formativi e rinunciano a partecipare attivamente alla vita civile e democratica del Paese.
Questa condizione, spesso silenziosa e invisibile, non riguarda solo i giovani direttamente coinvolti, ma investe anche le loro famiglie. Gli hikikomori rappresentano una sfida complessa, che richiede attenzione, comprensione e interventi mirati da parte delle istituzioni e della società nel suo insieme.
Per questo motivo, insieme a un gruppo di esperti del settore, ho presentato una proposta di legge per riconoscere e regolamentare il fenomeno. L’obiettivo è quello di costruire un quadro normativo capace di prevenire il ritiro sociale, sostenere i giovani e le loro famiglie

Proposta di legge dell'on Daniela Ruffino 


Buoni gli ingressi ieri su questo post 





Bellissima intervista allo psicoterapeuta Alberto Malfatti

Psicoterapeuta dott.Alberto Malfatti   Siamo stati molto contenti di aver potuto seguire l'intervista allo psicologo e psicoterapeuta do...