A volte guardiamo i ragazzi chiudersi in camera e la nostra prima reazione è l’allarme. Temiamo che si stiano isolando, che stiano perdendo terreno rispetto ai coetanei. Eppure, in molti casi, quel distacco è un segnale di maturità che non sappiamo ancora leggere.
Genitori di hikikomori in cammino
giovedì 14 maggio 2026
Complimenti dott.Roberto Coni! B
mercoledì 13 maggio 2026
OLTRE IL DANNO LA BEFFA
Certo non avrei mai e poi mai pensato in questo maggio 2026 di litigare col C.A.F.
- Se suo figlio ingegnere sono 10 anni che non lavora ha una disabilità mentale
Fate le dovute pratiche che vi arrivano un po' di soldi -
Potete immaginare la mia risposta
- Allora suo figlio lavora in nero e noi il 730 non lo facciamo perchè la multa la prendete voi ma la prendiamo anche noi -
- Allora questo lo direte ai giornali
martedì 12 maggio 2026
IL COMPAGNO ADULTO
Ci hanno chiesto di parlare del compagno adulto che molto spesso ha salvato i nostri ragazzi in ritiro e, dato che non abbiamo competenze professionali, raccontiamo la nostra storia personale
Fabio per almeno tre volte è stato un compagno adulto e ha aiutato almeno tre giovani
La prima è stata la nostra "principessa", come chiamiamo noi una ragazza di Roma che giustamente non vuol far sapere il nome vero
La principessa è venuta in Piemonte tre anni fa, in estate, per 5 giorni con la mamma
Io ero terrorizzata perchè i primi due giorni Fabio non c'era e infatti è andato tutto malissimo
Abbiamo fatto turismo parlando io e la mamma, con la principessa sempre con le cuffiette ad ascoltare musica, che è la loro arma di difesa
Il terzo giorno è arrivato Fabio e dopo 5 minuti di studio volto/occhi/tono di voce .. batapatan.. è caduto il ponte levatoio e da allora hanno fatto turismo Fabio e la principessa e io e la mamma in auto dietro a dire: ci scommetti che questi ci dimenticano all'area di servizio?
Forte è stato che le volevo regalare una maglietta con la Mole antonelliana e in un negozio ho trovato solo una maglia con la Fontana di Trevi .. ma va bè.. gliel'ho regalata lo stesso
Il secondo ragazzo ad essere aiutato è stato Stefano di Torino che è andato a Roma per una serie di concerti
Stefano è il cantante di una band metal.. che non so cosa sia, comunque Fabio è andato a un concerto e s'è messo a fare quello che facevano i giovani .. ma non mi chiedete di più, perchè non so proprio di cosa si stia parlando
Stefano è stato ospite a casa di Fabio e così anche la famiglia di Fabio ha potuto vedere la grandezza dei nostri angeli, che qualcuno chiama "cuori" e altri ragazzi, ma "ragazzi" è riduttivo
Prima di partire per l'Australia il Tommy era disperato. Gli serviva assolutamente la patente per la moto e quindi Fabio lo ha ospitato a casa sua e lo ha portato alle lezioni di guida che praticamente ha superato nei migliore dei modi
Posso dire che anche mio marito è il compagno adulto di un ragazzo ritirato amante del mondo dei radioamatori e io lo sono stata quando ho portato una ragazza semi ritirata a fare una prova nella palestra del meraviglioso Eros Garberoglio
PRIMA MERAVIGLIOSA LEZIONE DI ARTI MARZIALI
Quindi .. alla fine della fiera.. stiamo aperti a tutte le strade possibili e immaginabili.. che qua non si scarta nulla
Lina
lunedì 11 maggio 2026
98° PUNTATA DI INDACO DI RADIO ERRE 18
Nella puntata di oggi sono stati trattati infiniti temi, primo tra i quali il marciume di questa società che vorrebbe zittire coi farmaci la vera rivoluzione che le persone in ritiro sociale stanno facendo
Siamo partiti da un commento straziante letto su una pagina face book
Una mamma diceva di non credere alle buone prassi o buone pratiche come le chiamano alcuni, di non credere a un approccio empatico del problema, ma di contattare il centro di salute mentale alle prime avvisaglie
Tutti noi siamo più morti di dolore del solito
Il profilo di quella mamma lo conosciamo anche se non ci abbiamo mai parlato di persona
Comunque abbiamo capito perchè quella mamma è arrivata a tale disperazione
Per chiedere empatia devi dare empatia e quindi non si possono usare le persone frigorifero per approcciare le nostre famiglie distrutte dal dolore
Se non ti puoi fidare della persona che incontri rimani solo e allora si che tutta la famiglia diventa patologica
Abbiamo poi parlato del giusto commento di una ragazza giovanissima di nome Anna Rita
Quando fai la bella figurina in face book, specie con messaggi preparati chissà da chi, ma di sicuro da persone false che usano mamme straniere che conosciamo bene e che sappiamo che fanno fatica a parlare italiano, per commenti che ti lasciano il gelo, arriva la gente sincera a rispondere
Potete trovare tutto cliccando qui
Grande Anna Rita . Giovedì 7 maggio 2026
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza status, senza i miei soldi (yeah, ah)
Madame - VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH
Fabio Busetti ha poi parlato del meraviglioso spettacolo HIKIKOMARIO in onda in questi giorni al teatro "Teatro 7 off" di Roma
Nella giornata di ieri, circa 20 genitori romani amici di vecchia data, sono stati a teatro e prima dello spettacolo hanno parlato col regista e con l'aiuto regista
Tutto meraviglioso e anche il regista criticava questa nostra assurda società competitiva che non lascia spazio ai più deboli
Gli attori sono giovani, bravissimi e sentono davvero forte e su di se il problema del ritiro sociale
Si pensa di portare lo spettacolo nelle scuole col progetto OPEN
Il regista ha voluto parlare con le nostre famiglie prima e dopo perchè molto interessato al messaggio che è arrivato
Nello spettacolo è chiaro il cambiamento dei genitori, unica via possibile
Fabio ha poi parlato del meraviglioso libro di Claudio Palmeri HIKIKOMORI
Non smetteremo mai di ringraziare Claudio Roberto Palmeri e la Echos edizioni per l'ottimo lavoro svolto
HIKIKOMORI di Claudio Palmeri. Echos edizioni
Hikikomori . Di Claudio Roberto Palmeri
L'intervista finisce con una perla romana: la nostra grande Stefania
Ci avviamo verso la 100° puntata .. un gran lavoro di informazione libera
Grazie a tutti
Dal min 25° e dal min 39° circa
domenica 10 maggio 2026
FABIO BUSETTI AL TEATRO 7 OFF
Quando fai parlare il cuore…
sabato 9 maggio 2026
IL GRANDE BURRONE
Ringraziamo il dirigente scolastico Alfonso D'Ambrosio per due motivi: uno per aver fatto l'aula Gaia e due per averci ricordato la parabola del grande burrone
Ringraziamo il direttore scolastico D'Ambrosio per aver messo in luce molto bene che non ci servono i furbetti che si lodano e s'imbrodano
giovedì 7 maggio 2026
HIKIKOMARIO AL TEATRO 7 OFF
In 8 date, a partire dal 7 maggio 2026, il Collettivo 7 off Sotto 30, sarà in scena con lo spettacolo teatrale HIKIKOMARIO
Supervisiona Adriano Bennicelli, regia di Andrea Martella
Mario è un adolescente, sua madre è ansiosa, apprensiva, iperprotettiva, come tutte le mamme dei ragazzi adolescenti ma lei di più, mentre suo padre gioca a curling e forse quella è l’unica cosa che fa coscientemente perché sembra che tutto gli accada davanti senza che lui se ne accorga.
La sua psicologa è bravissima a fare una cosa, in seduta: scopre tutte le sue paure, le fa emergere e… le amplifica sbattendogliele in faccia fino all’ossessione.
Poi c’è una ragazza dolce e gentile che lui ama segretamente e da cui è ignorato palesemente perché sembra che lei sia in realtà innamorata di un suo compagno di classe, un bullo che fa quello che fanno i bulli ovvero lo bullizza.
Ma Mario ha un supereroe preferito e personale che poi è una supereroina che picchia i bulli o almeno dovrebbe.
Ora però c’è un caso strano: tutte queste persone hanno più o meno la sua stessa età e la cosa non è proprio possibile, a meno che non siano tutte proiezioni della sua testa.
Mario, comunque, ha anche una cameretta tutta sua e una playstation per sopravvivere un intero inverno... Mario, insomma, ha tutto quello che gli serve.
Per questo Mario nella cameretta ci si è chiuso e non esce più.
Mario è un Hikikomori.
Mario è HikikoMario.
Il tema lanciato per questo progetto di debutto del Collettivo 7 Off/Sotto30 è di scottante attualità, il fenomeno degli Hikikomori, ragazzi in massima parte adolescenti maschi che si auto-recludono in casa per lunghi periodi, spesso mesi o anni, isolandosi, attraverso la porta di una camera, dalla propria famiglia, evitando scuola, lavoro e interazioni sociali.
Questo comportamento, osservato per la prima volta in Giappone, si sta diffondendo in altre parti del mondo, compresa l'Italia ed è lo specchio di un disagio giovanile su cui molteplici ricerche psicologiche e cliniche indagano.
L’idea è quella di trattare un argomento così complesso, serio e controverso, con ironia e leggerezza, grazie alla ricchezza di possibilità narrative che emergono dall’interazione tra personaggi grotteschi e bizzarri, perché attraverso la comicità possono passare concetti profondi e il teatro può essere un ottimo veicolo di diffusione e comunicazione di tematiche importanti e spesso poco conosciute.
Aver scoperto da poco il termine "multipod" non lo ha aiutato, per ora, a mettere ordine nelle sue svariate attività. Regista teatrale, direttore artistico dei laboratori del Teatro 7 Off di Roma e della sua compagnia Hangar Duchamp, ex batterista, appassionato di arte contemporanea, piccolo collezionista di grafica, in passato anche social media manager, accumulatore di dischi in vinile, temerario nottambulo durante le domeniche del football americano e molto altro. Per Huffpost Italia sceglie di scrivere di arte contemporanea, perché fa molto persona di cultura e gli permette di poter andare alle mostre col maglione in collo alto senza sembrare un intruso
Complimenti dott.Roberto Coni! B
A volte guardiamo i ragazzi chiudersi in camera e la nostra prima reazione è l’allarme. Temiamo che si stiano isolando, che stiano perdend...
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Dal 2008 scrivo post sui blog e prima scrivevo lettere ai giornali Stavolta pero' è davvero difficile cominciare a raccontare il dolore...
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Da almeno un anno o forse più, mi scrivono centinaia di genitori preoccupati, poichè le scuole se ne lavano le mani dei nostri figli e dei...
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L'11 aprile 2016 è stato l'ultimo giorno considerato "normale" da questa società per la nostra famiglia Sono seguiti 8 m...









