venerdì 27 febbraio 2026

LA SCUOLA VISTA DAI RAGAZZI

 


Da piccola io non ero per niente brava in matematica... Nemmeno ora lo sono! Conto con le dita e non so fare molto bene le moltiplicazioni, sinceramente non me ne vergogno.. non ho una mente matematica 

I miei genitori vedendo ovviamente che avevo difficoltà, mi hanno portata dal logopedista per capire se ero discalcula

 Lui disse loro di no, disse solo che ero più lenta, che avevo bisogno di maggiore tempo e soprattutto che le cose che non mi piacevano fare ( tipo i calcoli) le facevo con meno impegno e motivazione

Il fatto é che la scuola ti porta a dire a te stesso: devi raggiungere quello standard di velocità se no non va bene e resti indietro 

E ti porta a dover essere bravo in tutto

Ma chi l ha detto che dobbiamo essere bravi in tutto? 

Io venivo sempre rimandata di matematica 

Avevo sempre cinque in matematica

Oltre che di XXXXXX che va beh.. ora faccio questo all università e ho tutti bei voti ( il problema non ero io) 

Comunque per dirti che io venivo sempre rimandata di matematica, di una materia 

Era uno stress enorme 

Che io dico 

Non ho sotto cinque materie 

Ne ho una 

Posso avere difficoltà in una cosa nella vita ? 

Tanto non farò la matematica non vi preoccupate ( pensavo sempre)

Per non parlare del fatto che la scuola (ai miei tempi, ma penso sia rimasta uguale) 

Stava diventando una cavolo di fabbrica 

Con badge da timbrare alle otto! Ma scherziamo?! 

Mica siamo numeri, mica siamo dipendenti 

O la cosa dei crediti sufficienti (anche all università é così)

Ma per me è stata fonte di molto stress sai.. 

Io purtroppo ho scelto di fare questa tesi perché anche io in passato ho avuto SERI problemi ad andare a scuola... 

Dalla terza alla quinta ho proprio avuto un down enorme alle superiori 

La notte non dormivo perché ero angosciata che il giorno dopo dovevo andare a scuola 

Mi svegliavo 

La mattina mi preparavo anche 

Non facevo colazione per lo stress (quella in realtà mai fatta fin da bambina per lo stesso motivo) 

Mia mamma mi intimava di andare a scuola, lei mi incoraggiava e a volte uscivano insieme 

Guarda se non avessi avuto degli amici, a volte non sarei proprio andata 

Partivo da casa 

Mi sembrava di partire quasi per la guerra talmente ero in ansia e spaventata 

Non sai quante volte partivo, per poi tornare indietro a casa sempre a piedi 

A volte incontravo due miei amici o due mie amiche e andavo con loro e così riuscivo ad andare a scuola 

Ma nell' ultimo periodo dicevo direttamente a loro che stavo male e me ne restavo a casa 

Manco provavo ad alzarmi dal letto 

In più avevo delle reazioni psicosomatiche 

Mal di testa, male alla pancia, ma soprattutto vomito 

In quello stesso periodo ho anche sviluppato un intolleranza (non ho mai capito se possa essere correlata allo stress, ma penso che non mi sia venuta a caso in quel periodo proprio) 

Molti pensavano che saltassi la scuola in modo strategico, per verifiche e interrogazioni 

Per prepararmi meglio 

Ma non sapevano che per me già stare seduta in classe in un modulo che durava cinquanta minuti era uno stress 

E passavo il tempo a guardare l' orologio 

In più c'era proprio una materia che saltavo e che spesso era al rientro perché il professore aveva dei modi incompatibili con il mio carattere 

Che mi portavano a chiudermi e a sentirmi giudicata e sotto pressione

Le continue assenze avevano fatto credere che avrei perso l anno 

Poi non so cosa sia successo in me (ma menomale che è successo) 

Ho avuto la fortuna di riprendermi e di terminare! 

Pensa che il primo anno in cui sono stata bocciata una professoressa mi disse che non ero in grado di fare il liceo, che dovevo andare a lavorare o fare una scuola serale o altro.. una scuola di grado inferiore 

Menomale che non ho mollato, menomale che non le ho dato ascolto 

Avevo 14 anni 

Ora mi laureo in magistrale 

Non lo dico per vanto o per ripicca 

Ma per fare capire che davvero le parole degli adulti su ragazzi ancora non formati, possono davvero incidere sul futuro e su ciò che diventeranno.. ma soprattutto sull idea delle possibilità che hanno!

E ti dirò di più 

Puoi scrivere anche questo! 

Se mi chiedessero quale momento della tua carriera scolastica vuoi rivivere ? Io NON direi mai il liceo. 

L' unica cosa che mi ha dato sono stati gli amici di una vita, che avrei potuto anche incontrare al di fuori. Forse sarebbe stato meglio sia per me, che probabilmente anche per loro (non so come l' abbiano vissuta loro) 

Sceglierei di tornare al liceo solo se fossi obbligata e solo per la loro compagnia! Ma alla fine vedendoli comunque sempre ad un bar, va bene così. 

Risceglierei tutta la vita l università, perché in lei ho rivisto la mia rinascita e il mio riscatto. 

Perché oramai alle superiori non ne avevi possibilità. Avevo quel prof che non ti sopportava perché non bravo nella sua materia, che se anche ti impegnavi, prendevi mille lezioni, per lui restavi un incapace nella sua materia. Quindi fioccavano magari non i due, ma arrivavi a cinque. Quindi alla fine l unica soluzione era copiare, anche per una persona onesta come me.

Puoi anche aggiungere che ancora ad oggi se percorro quella strada per andare a scuola che magari sto andando in un altra destinazione, comunque mi sento angosciata e che non ho mai voluto andare a salutari i prof come di solito molti studenti fanno per raccontare cosa fanno nella vita dopo il liceo 

Io sarei andata solo per una professoressa e basta, perché lei é stata l unico raggio di sole (oltre agli amici) in quella scuola

L'Opinione di Emanuela Fancelli con Vincenza Palmieri  


SIAMO RAGAZZI, NON SIAMO DIAGNOSI

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