lunedì 2 marzo 2026

89° puntata di INDACO

 




Ringraziamo come sempre il magnifico Gianluca Gobbi 

Link utili 

Pagina FB dello psicoterapeuta GIUSEPPE LAVENIA 

Video dello psicologo e saggista UMBERTO GALIMBERTI in cui si dice che la scuola elementare è diventata una clinica psichiatrica 

Articolo di Andrea Carlino: "Boom di DSA, ma il pedagogista lancia l'allarme.. tante false diagnosi" in cui si parla del pedagogista Daniele Novara 

Pagina FB della professoressa Ambasciatrice per i diritti umani VINCENZA PALMIERI 

Intervista a "Radio centro musica" - L'opinione di Emanuela Fancelli con Vincenza Palmieri in cui si spiega nel dettaglio l'esagerazione di diagnosi ingiustificate e che marchiano a vita i nostri ragazzi 

Presentazione del libro e della #Campagna Internazionale SIAMO RAGAZZI NON SIAMO DIAGNOSI.
Vincenza Palmieri con Sen. Manuel Vescovi e Avv. Emanuela Fancelli . 21 novembre 2025

La psicologa Daniela Lucangeli: «I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inutile. Gli adulti li accompagnino»

Umberto Galimberti ha definito la scuola una "clinica psichiatrica" per l'eccesso di certificazioni (DSA, BES) e diagnosi, patologizzando difficoltà scolastiche che un tempo si risolvevano con l'esercizio. Critica la tendenza a medicalizzare la disattenzione invece di affrontarla pedagogicamente, scatenando dibattiti sull'aumento dei disturbi diagnosticati.

"La scuola non è una clinica psichiatrica!”. Parole forti, chiare e scomode quelle del filosofo Umberto Galimberti, idolo della sinistra nostrana, che rompe il silenzio sull’aumento incontrollato delle diagnosi di DSA tra i bambini delle elementari. Secondo Galimberti, patologizzare ogni difficoltà scolastica sta creando una generazione di alunni fragili, etichettati troppo in fretta e senza veri motivi clinici."I genitori vogliono solo percorsi facilitati, non la formazione!”. Un’accusa diretta a chi usa le certificazioni come scorciatoie, svuotando la scuola della sua funzione educativa. Insegnanti impotenti, certificazioni inflazionate, sostegno assegnato a chi non ne ha davvero bisogno: è questa la direzione che vogliamo per la scuola? Galimberti lancia un allarme che non possiamo ignorare: serve più serietà, meno etichette, più fiducia nelle capacità dei ragazzi. 


Come già scritto sulla Tecnica della Scuola, per il pedagogista Daniele Novara, pedagogista che dirige il Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti, “non vi sarebbe un corrispettivo aumento di tali disturbi negli altri paesi europei”.

“Siamo di fronte alle cosiddette false diagnosi. Si fa confusione tra la difficoltà di apprendimento e il disturbo conclamato. Spesso c’è un business dietro queste etichette date ai bambini. Il rischio, afferma il pedagogista, è di essere in realtà di fronte a eccessi diagnostici, legati alla tendenza crescente di scuole e famiglie a scegliere la via dell’analisi della salute neuropsichiatrica del bambino, piuttosto che andare a indagarne la gestione educativa in famiglia e supportare quest’ultima in modo adeguato”.



Tutto questo a partire dall'8° minuto circa mentre dal 27° circa inizia Fabio Busetti 

La proposta di legge sul ritiro sociale è stata presentata tre mesi fa circa in Parlamento, è un grande successo che nasce dall’incontro con le famiglie e dal film del regista Roberto Gasparro.
 
L’impegno è parlare degli Hikikomori,  del ritiro sociale, l’impegno è migliorare la qualità della vita dei ragazzi e delle famiglie. Crediamo sia importante parlare con gli amministratori locali con i consiglieri regionali e con gli assessori.
 La parola d’ordine deve essere sensibilizzazione. 
Bisogna pensare alla formazione dei docenti che lavorano con i nostri ragazzi.
 Deve diventare una proposta di legge di tutti,  deve essere condivisa perché tutti devono capire l’entità del dolore legata al ritiro sociale e l’impegno di chi fa politica deve essere carico di quella consapevolezza propria di chi amministra la cosa pubblica. 
L’onorevole Daniela Ruffino ha presentato la proposta di legge sul ritiro sociale ed è la prima firmataria.
On. Daniela Ruffino 






 

L'importante parere del prof. Daniele Novara






 Con il calo demografico i bambini e le bambine sono usciti dall'immaginario.

Oggi assistiamo alla scomparsa dell'infanzia. Come nei ristoranti in cui non sono ammessi.
I bambini sono stati devitalizzati, tanto che la vivacità viene vista come disturbo e non come una caratteristica infantile. Ma i bambini hanno il pensiero magico, animistico. Possono parlare con un giocattolo, avere comportamenti bizzarri, urlare, correre in casa senza un motivo.
Molti genitori di oggi vogliono che stiano "al loro posto" e allora ricorrono alla psichiatria, considerando l'infanzia come una malattia. Questo accade quando il genitore non riconosce nel bambino un altrove che richiede ascolto, attenzione e rispetto.
Se si parte dall'idea che i bambini non debbano dare fastidio, che è invece ciò che fanno per antonomasia, si finisce con il vederli arrestati o fatti scendere dall'autobus, sotto la neve, per mancanza di un biglietto.
I bambini e le bambine devono tornare nei pensieri e nei progetti comuni: la politica deve considerarli parte indispensabile del nostro futuro.


89° puntata di INDACO

  89° puntata di INDACO. dal 8° min Lina e dal 27° minuto Fabio Busetti Ringraziamo come sempre il magnifico Gianluca Gobbi  Link utili  Pag...