giovedì 26 marzo 2026

Hikikomori di Vito Alfarano allo Spazio Rossellini di Roma





Ieri a Roma, allo Spazio Rossellini, abbiamo portato in scena HIKIKOMORI.

E porto con me una sensazione difficile da spiegare, ma molto chiara: necessità.
Necessità di questo lavoro.
Necessità di continuare a fare arte che non si limiti a rappresentare, ma che provi a entrare dentro le cose.
Con Hikikomori ho sentito ancora una volta quanto sia importante creare uno spazio in cui non si giudica, ma si resta.
Si resta dentro una stanza, dentro un silenzio, dentro una fragilità che non è mai solo di qualcuno, ma riguarda tutti.
Grazie a chi ha reso possibile questa serata.
Grazie al festival Le Ali della Libertà e al circuito ATCL per averci accolto in particolar modo Charles Marsilot Giovanni Anversa e Isabella Di Cola.
Grazie agli operatori, ai tecnici, ai giornalisti, ai critici.
Grazie a chi è venuto a teatro, agli amici, e a chi ha scelto di condividere quel tempo con noi.
Un grazie speciale a Fabio Busetti, per aver portato una testimonianza reale, viva, necessaria.
E grazie a Cassandra Bianco e Francesco Biasi, che ogni volta attraversano questo lavoro con verità e intensità e a Fabula Saltica per la coproduzione.
E grazie a Marcello Biscosi, con cui questo progetto è nato e ha preso forma.
Continuo a pensare che il teatro, quando funziona davvero, non dà risposte.
Apre spazi.
Ieri, quello spazio, era pieno.
E questo, per me, è il senso di tutto.
Vito Alfarano


Una giornata meravigliosa…
Finalmente ieri sera ho avuto l’opportunità di conoscere ed abbracciare Vito Alfarano Alphaztl , e la sua compagnia teatrale, con il loro spettacolo dal titolo HIKIKOMORI, presso il teatro Spazio Rossellini a Roma.
Vito è un ragazzo incredibile, empatico, non puoi non volergli bene, ed infatti ci siamo abbracciati più volte, perché abbiamo condiviso lo stesso obiettivo, aiutare le persone che sono ai margini della società, noi con i nostri ragazzi, e lui lavora nelle carceri, per portare umanità…
Il loro spettacolo è davvero d’impatto, un urlo nel buio, dove ti senti catapultato nel mondo dei nostri ragazzi. Infatti i due attori, Cassandra e Francesco, sono riusciti a comunicare con grande forza gli stati d’animo dei ragazzi in ritiro sociale, quali rabbia, panico, frustrazione, ribellione ad un mondo che li vuole catalogare e chiudere in un recinto.
Non ho potuto fare a meno di emozionarmi, ed alla fine ci siamo abbracciati con tanta umanità, sentimento purtroppo sempre più raro, ma che cercano disperatamente i nostri ragazzi, urlandolo con il loro silenzio.
Ma il momento più emozionante è stato alla fine, perché Vito mi ha chiamato per raccontare al numeroso pubblico la mia storia, e quella delle famiglie che ci seguono, delle quali sono stato fiero di essere semplicemente il loro portavoce, e mi sono sentito ascoltato, capito, proprio come vorrebbero i nostri meravigliosi ragazzi.
Grazie di cuore Vito, grazie a Cassandra e Francesco, e grazie soprattutto all’opportunità che mi è stata data dagli organizzatori del teatro, persone davvero meravigliose.




Hikikomori di Vito Alfarano allo Spazio Rossellini di Roma

Ieri a Roma, allo Spazio Rossellini, abbiamo portato in scena HIKIKOMORI. E porto con me una sensazione difficile da spiegare, ma molto chia...