sabato 15 novembre 2025

Grazie Valentina Di Liberto, grazie IX municipio di Roma

 




Io, in ogni incontro, ritrovo una leggerezza che avevo perduto negli ultimi anni. Spesso mi sono sentita sola ,se pur in mezzo alla gente (familiari ed amici e conoscenti).

Nelle parole della Di Liberto ritrovo tutta la mia esperienza vissuta e la cosa mi fa davvero bene, mi alleggerisce il cuore. È come essere capiti!

A me da l'impressione che lei sa approntare una  risposta al malessere dei nostri  figli e ci da  la possibilità di  avere gli strumenti per affrontarlo.

Mentre fino ad ora, anche dai professionisti più illuminati, o che si credono tali, uscivano solo parole e teoria, come a leggere solo un  bel libro, con lei si ha l'impressione che sta per arrivare davvero la chiave di lettura e il superamento del disagio. Sono grata all'assessore Laurelli per aver preso a cuore il nostro problema e averci dato così l opportunità di essere guidati dalla Di Liberto. Certo gli incontri dovrebbero essere di più e io mi auguro che si possano prolungare.

Empatia come un’energia che arriva all’altro … come una sensazione … come calore che avvolge nell’incontro con l’altro… questo è uno dei punti che ieri mi ha letteralmente scaldato l’anima… Valentina è così … ti arriva dentro scatenando uno tsunami… dopo anni solitudine assoluta e girovagare tra psichiatri e terapeuti, sentire di essere ascoltati, capiti e guidati è davvero bellissimo… infinite grazie 

Ringrazio tantissimo l’assessore Laurelli per aver preso a cuore i nostri problemi. Le istituzioni che incontrano la gente, ascoltano ed “empatizzano” con le loro difficoltà … splendida anche l’iniziativa di formare i docenti nelle scuole affinché questo grave problema del ritiro sociale venga individuato subito sul nascere , riconosciuto, affrontato e combattuto.. davvero qualcosa sta cambiando e auguro a lei e tutto il suo team un grande in bocca al lupo 

Hikikomori Coop Sociale Onlus  


Infiniti complimenti alla docente Alessandra Vaccari

  Ma davvero tanti tanti complimenti! Siamo commossi  Ritiro sociale adolescenziale: «Una realtà ormai concreta»