lunedì 29 dicembre 2025

LA TRIADE OSCURA: NARCISISMO, MACCHIAVELLISMO, PSICOPATIA






 Un post di Matteo Zicca 


LA TRIADE OSCURA: NARCISISMO, MACCHIAVELLISMO, PSICOPATIA
È complesso parlare di questi argomenti in un singolo post.
Ma ne parlo perché c’è tantissima gente che soffre dentro relazioni che la consumano lentamente. Persone che arrivano stanche, confuse, svuotate, convinte di essere loro il problema.
Non perché siano fragili, ma perché sono state esposte a dinamiche relazionali distorte.
Per questo motivo dare un nome a certi funzionamenti serve a smettere di colpevolizzarsi e, soprattutto, a smettere di dare importanza a chi costruisce potere sul disagio altrui.
- Che cos’è la triade oscura -
La triade oscura è un modello psicologico della personalità (pubblicato la prima volta da Delroy L. Paulhus e Kevin M. Williams nel 2002) che descrive la coesistenza di tre tratti: narcisismo, machiavellismo e psicopatia.
Sono tratti distinti ma frequentemente sovrapposti e accomunati da uno stile relazionale freddo, manipolativo e scarsamente empatico.
Di base, non indicano forza psicologica, ma strategie difensive disfunzionali.
Il narcisismo è caratterizzato da grandiosità, bisogno costante di ammirazione e ipersensibilità alla critica. Dietro l’immagine di sicurezza si nasconde un Sé fragile, instabile, che ha bisogno di conferme continue.
L’altro viene usato come specchio: se riflette grandezza va bene, se mostra autonomia o limiti diventa una minaccia da svalutare.
Il machiavellismo è caratterizzato da cinismo, manipolazione e uso strumentale delle relazioni.
Le persone non sono viste come soggetti, ma come mezzi.
La morale è flessibile, adattabile agli interessi personali.
È una modalità relazionale basata sul controllo e sulla diffidenza, non sull’intelligenza emotiva.
La psicopatia subclinica si esprime soprattutto nella mancanza di empatia, rimorso e responsabilità emotiva.
Non è “freddezza razionale”, ma povertà affettiva. Il danno arrecato agli altri viene minimizzato, negato o ribaltato perché riconoscerlo significherebbe entrare in contatto con un senso di colpa che non si è in grado di reggere.
- Comportamenti tipici nel quotidiano -
Nel quotidiano queste persone sono spesso bravi retori.
Parlano molto, parlano con "sicurezza", usano parole complesse, argomentazioni "convincenti".
Ma la retorica serve a coprire il vuoto.
Se si va a fondo, il contenuto è povero, ripetitivo, incoerente.
Molta sicurezza esibita, poca competenza reale. Dicono un sacco di sciocchezze, ma con convinzione.
Alzano la voce, giudicano, etichettano, ribaltano le responsabilità.
Confondono l’altro, spostano continuamente il focus, evitano il confronto reale.
Non cercano verità o dialogo, cercano controllo.
Il loro comportamento non nasce da sicurezza, ma da una profonda insicurezza e inferiorità psichica e spesso anche sociale.
Dominare l’altro serve a non sentire il proprio vuoto, la propria fragilità, il proprio senso di inadeguatezza.
- Effetti sulle vittime -
Le vittime sviluppano confusione, senso di colpa, iperanalisi, perdita di fiducia nel proprio giudizio. Iniziano a pensare di essere troppo sensibili, esagerate, sbagliate.
È l’effetto tipico delle dinamiche manipolative: più l’altro è aggressivo e sicuro, più tu dubiti di te.
- Consigli pratici per chi ne è vittima -
La prima cosa è "svegliarsi".
Chi alza la voce, manipola, giudica, svaluta e ha sempre bisogno di avere ragione non è sicuro di sé.
È una persona psicologicamente problematica.
Smetti di giustificare.
Il passato difficile, il presunto vittimismo, l’intelligenza, il carisma non giustificano il danno che provocano.
Non cercare di farti capire.
Non è incomprensione, è funzionamento.
Spiegare di più non chiarisce, ti espone solo a nuova manipolazione.
Riduci drasticamente il peso che dai alle loro parole. La loro arma principale è il linguaggio: quando smetti di reagire, perdono potere.
Evita il confronto emotivo diretto.
Non portano a soluzioni, ma a confusione.
Mantieni comunicazioni brevi, concrete, essenziali.
Stabilisci confini netti, anche se non vengono rispettati.
Il confine serve a te, non a convincere loro.
Osserva i fatti, non le parole.
Queste persone parlano molto e promettono tanto. Valuta solo ciò che fanno nel tempo, non ciò che dicono in modo "brillante".
Riconosci la falsa autorevolezza.
Chi si auto-proclama esperto, superiore o illuminato spesso sta compensando un senso di inferiorità. L’autorevolezza vera non ha bisogno di imporsi.
Ricorda che il rispetto non si negozia.
Se per essere rispettato devi dimostrare qualcosa, quella non è una relazione, è una gerarchia.
Non reagire di pancia.
Provocano per ottenere una reazione emotiva. Più resti calmo e neutro, meno materiale offri alla manipolazione.
Smetti di difenderti continuamente.
Se ti giustifichi sempre, stai accettando implicitamente l’idea di essere in torto. Non tutto va spiegato o chiarito.
Se puoi, allontanati.
Se non puoi, distanziati emotivamente.
La distanza è spesso l’unica forma reale di protezione.
Costruisci potere personale reale.
Fatti una cultura, fai esperienze, frequenta ambienti diversi, conosci persone nuove.
Quando allarghi il tuo mondo ti accorgi che esistono persone davvero forti, belle, competenti e vincenti senza manipolare o schiacciare nessuno.
Le dinamiche della triade oscura funzionano soprattutto su chi ha pochi riferimenti, poche esperienze, poca cultura e una rete sociale limitata.
Espandi il confronto sociale.
Più persone sane conosci, più certi comportamenti ti sembrano strani, non normali.
L’isolamento è il terreno ideale della manipolazione.
Cerca uno sguardo esterno.
Parlare con qualcuno di competente (possibilmente uno psicologo) rompe l’isolamento e restituisce realtà.
Riconosci i pattern, non il singolo episodio.
Un errore può capitare a chiunque.
Un comportamento ripetuto, spesso antipatico e negativo, è una dinamica.
E soprattutto: fidati di ciò che senti.
Se una relazione ti svuota, ti confonde e ti fa sentire costantemente in difetto, non è crescita, è logoramento.
La tua pace viene prima di tutto.
Il concetto fondamentale da comprendere è che queste persone non sono forti, brillanti o superiori. Sono individui che non hanno costruito una sicurezza interna stabile e la sostituiscono con controllo, retorica e dominio.
La loro apparente sicurezza è una corazza fragile che ha bisogno di essere continuamente rinforzata schiacciando qualcuno.
Capirlo serve a una cosa sola: non dargli importanza!
Perché il loro potere esiste solo finché qualcuno li prende sul serio.
La vera sicurezza non ha bisogno di urlare, manipolare o convincere.
Chi lo fa, sta solo cercando di non crollare.



BUON COMPLEANNO FABIO BUSETTI

Questo anno anche gli auguri dell'onorevole Daniela Ruffino  Grazie di cuore a tutti  Buon compleanno Fabio Busetti. A   Buon compleanno...