giovedì 29 gennaio 2026

Ritiro sociale volontario, facciamo chiarezza







 Quando un membro della famiglia sceglie il ritiro sociale volontario, sempre ammesso che sia VOLONTARIO, tutta la famiglia va in crisi profonda 

Purtroppo la nostra società marcia, che produce questo tarlo, non ha nessun interesse a fare una corretta informazione, perchè queste persone super dotate potrebbero fregare posti di comando a persone inette e poco intelligenti e quindi meglio addormentarli con farmaci in maniera che siano fonte di guadagno per gli specialisti 

La stragrande maggioranza delle famiglie è contattata o si mette in contatto suo malgrado con il mondo della psichiatria in fase uno. E' capitato anche alla mia famiglia. Nella grande maggioranza dei casi non si dovrebbe finire nemmeno in fase tre 


Vediamo cosa puo' fare la famiglia 

Puo' informare la scuola e le istituzioni tramite opportuni testi e per esempio il centro AMA di Trento mette a disposizione gratuitamente un opuscolo informativo 

Puo' supportare tramite diversi modi, on line e in presenza, un genitore che ha bisogno di un momento di sfogo, di essere accompagnato in qualche incontro importante, di un momento di svago come per esempio una bella gita 

Puo' fare rete e coordinarsi con diverse associazioni e realtà che trattano il problema. Sono infinite, nessuno ha il monopolio 


Vediamo cosa non deve fare un genitore 

Non deve dire dopo 10 righe di presentazione di una mamma: tuo figlio è Asperger 

Non deve consigliare farmaci

Non deve spammare il web con notizie false tipo: son tutti neuro divergenti. Purtroppo con questa intelligenza artificiale che è tutt'altro che infallibile e con l'arrivo sui social di persone di una certa età è facile confondere e fare danni irreparabili 

Ricordate sempre che si ha a che fare con famiglie ad alto rischio suicidio. Non abbiamo solo ragazzi che si sono suicidati, abbiamo suicidi anche tra i genitori, quindi massima cautela 

automutuoaiuto.it/materiali-scaricabili 



Infiniti complimenti alla docente Alessandra Vaccari

  Ma davvero tanti tanti complimenti! Siamo commossi  Ritiro sociale adolescenziale: «Una realtà ormai concreta»