E' vero che di ritiro sociale volontario se ne parla sempre di più, ma è anche vero che non sempre passa la giusta informazione e questo è gravissimo
Non parliamo poi di quando sono i giornalisti a parlare di ritiro sociale e non i professionisti
I giornalisti in Italia non sono tutelati e il giornale ha un unico scopo: che leggano più persone possibili
Che importa quindi se non è del tutto veritiera la notizia e quindi assistiamo anche a 600 messaggi assurdi di chi, pur di dire qualcosa, sentenzia e caccia un povero ritirato ancora più nel buio del suo ritiro
Andiamo dai tuttologi che si improvvisano medici alle diagnosi on line dopo 10 righe di una povera mamma che ha esposto la sua situazione
C'è anche chi non è medico ma propone psicofarmaci
Da quando poi c'è in Parlamento una legge e verranno stanziati dei soldi, abbiamo una schiera di api rivolte al miele da far paura
Una cosa che accomuna molti articoli è dare la colpa ai cellulari
Pensare che chi ci ha fatto del male era nella vita reale, in carne ed ossa e difficilmente te lo togli di torno e pensare che on line risolvi tutto con un click è la chiave giusta per zittire che non ha tempo da dedicare al figlio e butta la colpa al cellulare invece che prendersi le sue responsabilità
