Molto interessante questo libro e capita a fagiolo perchè molti vogliono far passare il ritiro sociale volontario per patologia, etichettare e riempire di farmaci i nostri ragazzi
Massima attenzione!
STOP ALLA DIAGNOSI FACILE: LA PROF.SSA PALMIERI LANCIA LA CAMPAGNA "SIAMO RAGAZZI, NON SIAMO DIAGNOSI"
Presentato nella Sala Stampa della Camera il volume che chiede un cambiamento normativo in materia e promuove una metodologia non medicalizzata basata sull'«Osservazione della Performance»
ROMA, 18 novembre 2025 – La Sala Stampa della Camera dei Deputati è stata la cornice di un evento cruciale: non una semplice presentazione editoriale del libro “Siamo ragazzi, non siamo diagnosi” della Prof.ssa Vincenza Palmieri, ma l'avvio ufficiale di una Campagna con un profondo respiro nazionale e internazionale.
L'incontro, tenutosi su iniziativa dell'On. Deborah Bergamini, ha visto la partecipazione dell’On. Manuel Vescovi che ha dichiarato: “Questi argomenti andrebbero spiegati a reti unificate in tutta Italia.”. L'avv. Emanuela Fancelli, moderatrice della conferenza, ha evidenziato quanto segue: “La mia personale riflessione è che la forza di questo lavoro sta nella sua estrema attualità. Viviamo in un tempo in cui la diagnosi rischia di diventare scorciatoia e, sempre più spesso, sembra perfino la normalità.”. L’autrice ha sottolineato la necessità di un'azione forte e concreta. La scelta della prestigiosa sede istituzionale invia un chiaro messaggio: l'obiettivo primario della Campagna è innescare un cambiamento normativo in ambito scolastico, al fine di prevenire il ricorso alla diagnosi.
Dopo un tour che ha attraversato l’Europa e non solo, il volume ha saputo unire diverse realtà sotto un unico intento: contrastare il "meccanismo trans-nazionale" che rischia di etichettare i giovani. Per far fronte a questo, la Prof.ssa Palmieri non si limita alla critica, ma propone elementi concreti di riforma del sistema.
Il cuore della Campagna è l'Osservazione della Performance: un approccio totalmente alternativo alla standardizzazione diagnostica che riprende le tecniche didattiche tradizionali della scuola migliore del mondo, la scuola italiana. Questo metodo si focalizza sull'osservazione diretta del ragazzo, senza il pregiudizio diagnostico, per esaltare le competenze presenti ed intervenire in maniera mirata su ciò che deve essere risolto o corretto, evitandone l'etichettatura diagnostica e le sue conseguenze.
Ci si è soffermati sul valore della abilitazione degli insegnanti che acquisiscono tale titolo. L’abilitazione dichiara che si è abile all’insegnamento appunto, non alla delega al sistema sanitario!
Un tema scottante sollevato è il ruolo dei Social Media, ai quali il libro dedica ben due capitoli. L'autrice li accusa di sdoganare l'uso degli psicofarmaci tra i giovani e di incentivare il ricorso alla diagnosi. Durante la conferenza, la proiezione di un video ha sollevato un interrogativo forte: "C'è una sorta di vero e proprio attacco mediatico ai nostri ragazzi?".
I successivi passi della Campagna mirano a diffondere l'Osservazione della Performance in tutta Italia, mantenendo alta l'attenzione sul dibattito legislativo. L'obiettivo finale è chiaro: suggerire un'alternativa concreta per vedere i ragazzi come cittadini in crescita e non come diagnosi su cui lucrare.
Vincenza Palmieri

