venerdì 17 aprile 2026

Complimenti dott.Roberto Coni!




Certe parole ti scaldano il cuore poi quando vedi - lotta al bullismo - noi genitori di hikikomori ci si apre una luce, anzi un faro 

...

In un mondo che educa quasi esclusivamente alla prestazione, ci stiamo dimenticando dell'unica cosa che ci rende davvero umani: la capacità di sentire l'altro. Sembra che l’unico obiettivo sia superare qualcuno, arrivare davanti, occupare un posto a scapito di un altro. Ma questa ossessione per il primato sta solo creando un vuoto profondo nelle relazioni tra i ragazzi.
Insegnare l’empatia non ha nulla a che fare con la teoria. È una pratica quotidiana che serve a capire che chi abbiamo di fronte non è un rivale da battere, ma una persona con la propria complessità. Quando un adolescente impara a non vedere l'altro come un ostacolo al proprio successo, sta acquisendo una libertà che nessuna competizione potrà mai dargli.
E poi c’è la gentilezza. Non è cortesia o debolezza di carattere. È una scelta di forza. In un contesto che spinge all'arroganza e alla risposta pronta, essere gentili richiede una stabilità emotiva notevole. Significa saper gestire un conflitto o una divergenza senza dover necessariamente prevaricare o umiliare chi si ha davanti.
Dovremmo smettere di celebrare solo i traguardi individuali e iniziare a dare valore a come i ragazzi stanno insieme. Se continuiamo a lodare solo chi emerge, perderemo di vista l'importanza di chi sa collaborare e sostenere.
L’empatia e la gentilezza sono le uniche basi solide su cui costruire una comunità che non sia solo un insieme di solitudini che corrono l’una contro l’altra.
È ora di cambiare le priorità di ciò che riteniamo importante .



Grande, grandissimo, immenso Matteo Zicca

  IL GRIDO SILENZIOSO DEGLI HIKIKOMORI Sempre più frequentemente si sente parlare del fenomeno degli hikikomori, termine giapponese utilizza...