Hikikomori racconta il silenzio. Quello dei ragazzi chiusi nelle loro stanze, estranei alla scuola, alla famiglia, alla vita. Il silenzio delle madri che non trovano più parole per farsi ascoltare. Il silenzio dei padri che si vergognano del dolore. Ma anche il silenzio fertile di un incontro inatteso: quello con Betta, che ha conosciuto la solitudine più nera e ne è uscita alla luce. In un centro di ascolto, un gruppo di ragazzi hikikomori si incontra per la prima volta. Non si parlano subito, non si guardano, ma Betta li accoglie in un clima di ascolto e silenzio. Le loro storie si svelano, c'è chi si è perso nel mondo digitale, chi è stato frantumato dal giudizio, chi ha smarrito la voce sotto il peso di un'esistenza che chiede troppo. Tra riferimenti filosofici, visioni notturne e una fede che si fa rifugio e rinascita, i ragazzi percorrono insieme il confine tra assenza e presenza, emarginazione e speranza. Il viaggio culmina in una consapevolezza condivisa, una nuova preghiera: "se ci sei, allora parlami, aiutami", che non è solo una supplica, ma un atto di coraggio. Hikikomori intreccia le voci di chi ha smarrito il senso e cerca, disperatamente, una ragione per rialzarsi
PREMIAZIONE X EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO ADOTTA L'ORSO
Sabato 16 maggio, ore 10.30. Sala Madrid
Con Chiara Bugnone, Marilisa Dulbecco, Martino Menghi, Laura Pompeo, Barbara Rossi, Camilla Savarè
L’idea di indire un concorso aperto nasce dal lavoro dell’Associazione Cisproject, che dal 2008 è attiva con laboratori di scrittura e lettura presso la Casa di Reclusione di Milano-Opera. Il concorso si propone di far emergere le diverse forme di auto-isolamento dal mondo esterno, un delicato problema che riguarda sempre più persone di ogni età e condizione, attraversando fragilità e diversità vissute da molti come una colpa difficilmente confessabile.
Il 12 maggio 2024 ero al salone del libro alla premiazione del concorso "Adotta l'orso" e c'erano le solite frasi di rito in cui si spiegava il concorso e la mia mente era come al solito in pausa perchè sappiamo che ne sentiamo sempre di tutti i colori sul ritiro sociale, ma ben poche volte ci azzeccano, quando lui mi ha colpita con due frasi.


