venerdì 1 agosto 2025

Chi sono gli hikikomori: ne parliamo con Sabrina Molinaro












 

KAROSHI e HIKIKOMORI: la vita dei giapponesi tra lavoro estremo e solitudine

 










Don Joe - Hikikomori feat

 







Ely Dark - Hikikomori

 






La straordinaria storia di Giona e la balena

 







Si puo' risorgere da qualunque prigionia 



Il pensiero di Nicola Pesce Himself





 Grazie ai compagni di scuola che mi hanno sempre emarginato da piccolo.


Ricordo le risa tra i banchi di scuola e la solitudine totale a quel primo banco. Il segno bianco di gesso del cassino sopra il grembiule blu o sopra i vestiti

Grazie a tutti quelli che la vita aveva incaricato di darmi amore ma mi hanno dato solo risultati da raggiungere. E che poi non mi hanno mai detto «bravo» quando puntualmente li raggiungevo.

Grazie a chi mi ha affamato di carezze.

Grazie a tutti coloro che mi hanno sempre guardato come «quello strano».

Grazie a tutte le persone che mi hanno ingannato nel mondo del lavoro. Che mi hanno illuso, che mi hanno scoraggiato e fatto perdere la fiducia nell’umanità.

Grazie a chi mi ha mentito, a chi mi ha rubato.

Grazie a chi non ha mai trovato un minuto per leggere un mio racconto o una mia poesia quando, ancora adolescente, avevo scoperto la passione di scrivere.

Grazie a chi non mi ha detto grazie quando gli ho dato una mano.

Grazie per mille motivi che io stesso non capisco e per qualcuno che riesco a capire. Perché grazie a voi io ho scoperto di essere forte, ho scoperto che su di me la ruggine dello sconforto può attecchire solo un’ora, e dopo mi sputo nelle mani e ricomincio a fare e ad amare la vita.

Grazie perché adesso sulla mia pelle persino il vento che soffia mi riempie di gioia, e basta una carezza per colmare oceani di solitudine.

Grazie per tutto il male.

Non so come, ma sento che tutto questo ha una bellezza.




Nicola Pesce Himself






In difesa dei bulli.

Sono stato un bambino particolare. Alcuni anni non andai a scuola perché non avevo anticorpi e vivevo in una stanza sterilizzata.
Il mio cervello era ed è pieno di pro e contro. A elencare i miei difetti - da semi-autistico qual sono - piangereste per me. Ma il mio vantaggio era una intelligenza bruciante che mi consentiva di risolvere in 5 minuti quei problemi matematici che richiedevano ore ai miei compagni. E poi rimanevo col cervello bruciato a fissare il vuoto.
Presi l'abitudine a uscir fuori di classe in quelle occasioni. Fu così che conobbi i bulli, che li conobbi veramente. Dovete immaginare che io ero un ragazzo Asperger in giacca e cravatta.
Un po' la mia stazza, un po' la mia stranezza, mi resero subito un loro strano amico: un secchione amico dei bulli. Loro erano goffi, violenti, ridevano delle debolezze degli altri. Minorenni ancora, si ubriacavano, fumavano. E mentre i miei compagni erano chini sui fogli a quadretti, affacciandosi alle inferriate della finestra potevano vedere me da lontano che giocavo a basket coi bulli più pericolosi, che giravano coi coltelli nelle tasche.
Ho aiutato alcuni di loro a prendere 7 in matematica, altri li ho resi amici cari delle loro vittime predilette.
La verità me l'hanno insegnata loro, non i professori, non i compagnucci perfettini. Mentre io, stupido secchione, ancora credevo che prendere 10 a biologia mi avrebbe cambiato l'avvenire, i bulli già facevano lavoretti. Sapevano la vita, sapevano i pericoli. I loro padri spesso li picchiavano, o non c'erano, e loro "studiavano" e lavoravano e portavano i soldi a casa.
E io, ora che ci penso, preferisco questi ragazzi distrutti ai fessacchiotti che prendevano tutti dieci come me.
Svolgevano una funzione sociale importantissima. In una scuola che ci mentiva su tutto, loro ci ricordavano la durezza della vita. Se a scuola vengono i tuoi genitori a sgridare il docente cattivello, poi nella vita sarà diverso, e loro furono lì per insegnarmelo.
Devo loro molto. Grazie, Gennaro. Grazie, Ettore. Grazie a tutti voi di cui non ricordo i nomi. Vi voglio bene. Spero le vostre vite siano belle adesso.




OLTRE IL DANNO LA BEFFA

Certo non avrei mai e poi mai pensato in questo maggio 2026 di litigare col C.A.F. - Se suo figlio ingegnere sono 10 anni che non lavora ha ...