venerdì 21 novembre 2025

Parole sante di Marcus Navajo

 





IL TOMMY E' PARTITO!

 




Quel volo…

Il dado è tratto!
Ieri sera nelle nostre chat non si è parlato d’altro… Uno dei nostri ragazzi, dopo tanti anni di ritiro, ce l’ha fatta! Ha preso un aereo, ma non uno qualunque, è salito sull’unico volo che poteva prendere, quello della speranza, sognato prima e programmato per un anno intero, da lui stesso!
E noi non abbiamo fatto altro che piangere di gioia, perché in lui vediamo tutti i nostri ragazzi, che ancora non ce la fanno, che ancora non riescono a trovare una motivazione che possa superare il loro grande dolore.
Ma si stanno muovendo tutti, anche se a noi non sembra, ed ognuno a modo suo, con i propri strumenti, ed un giorno raggiungeranno l’equilibrio e la serenità per riuscire a voltarsi indietro, solo per un attimo, come ha fatto il nostro ragazzo ai tornelli dell’aeroporto, alzando la mano per salutare la sua meravigliosa mamma ed avrà pensato… ce l’ho fatta!




Questo miracolo è stato possibile per il grande amore che la mamma ha per lui, e l’infinita pazienza da parte sua di aver saputo attendere il momento giusto, senza pressioni o delusioni, ma con la consapevolezza che il suo fantastico ragazzo ce l’avrebbe fatta, credendoci sempre con il cuore!
E noi eravamo lì, pronti ad aiutarli, ognuno con i propri strumenti e, la nostra rete, ancora una volta, ha funzionato!
Il nostro ruolo? Semplicemente esserci; quando loro hanno avuto bisogno, noi eravamo lì, pronti ad aiutare, perché i nostri ragazzi si, è come fossero tutti nostri figli!
Non molliamo mai, non perdiamo mai la speranza, rimaniamo parte della rete meravigliosa che abbiamo costruito, perché nel momento del bisogno, ma anche della felicità, siamo insieme, anche a centinaia di km di distanza!
Un augurio con tutto il cuore… vola ragazzo… vola!

Dal min 17° la testimonianza di Valeria nella 77° puntata di INDACO


sabato 15 novembre 2025

Grazie Valentina Di Liberto, grazie IX municipio di Roma

 




Io, in ogni incontro, ritrovo una leggerezza che avevo perduto negli ultimi anni. Spesso mi sono sentita sola ,se pur in mezzo alla gente (familiari ed amici e conoscenti).

Nelle parole della Di Liberto ritrovo tutta la mia esperienza vissuta e la cosa mi fa davvero bene, mi alleggerisce il cuore. È come essere capiti!

A me da l'impressione che lei sa approntare una  risposta al malessere dei nostri  figli e ci da  la possibilità di  avere gli strumenti per affrontarlo.

Mentre fino ad ora, anche dai professionisti più illuminati, o che si credono tali, uscivano solo parole e teoria, come a leggere solo un  bel libro, con lei si ha l'impressione che sta per arrivare davvero la chiave di lettura e il superamento del disagio. Sono grata all'assessore Laurelli per aver preso a cuore il nostro problema e averci dato così l opportunità di essere guidati dalla Di Liberto. Certo gli incontri dovrebbero essere di più e io mi auguro che si possano prolungare.

Empatia come un’energia che arriva all’altro … come una sensazione … come calore che avvolge nell’incontro con l’altro… questo è uno dei punti che ieri mi ha letteralmente scaldato l’anima… Valentina è così … ti arriva dentro scatenando uno tsunami… dopo anni solitudine assoluta e girovagare tra psichiatri e terapeuti, sentire di essere ascoltati, capiti e guidati è davvero bellissimo… infinite grazie 

Ringrazio tantissimo l’assessore Laurelli per aver preso a cuore i nostri problemi. Le istituzioni che incontrano la gente, ascoltano ed “empatizzano” con le loro difficoltà … splendida anche l’iniziativa di formare i docenti nelle scuole affinché questo grave problema del ritiro sociale venga individuato subito sul nascere , riconosciuto, affrontato e combattuto.. davvero qualcosa sta cambiando e auguro a lei e tutto il suo team un grande in bocca al lupo 

Hikikomori Coop Sociale Onlus  


sabato 8 novembre 2025

Lo abbiamo sempre detto: fare rete!

 



Cosa fare

L’approccio clinico con questi ragazzi deve essere lento e rispettoso, basato sulla costruzione di una relazione terapeutica, utilizzando anche strumenti indiretti e vicini al linguaggio delle nuove generazioni, come videogiochi e ambienti di realtà virtuale, per “agganciarli” nel loro stesso mondo.

L’Hikikomori rappresenta una sfida clinica e sociale. La mancata acquisizione di competenze sociali e lavorative di un numero crescente di persone (che si riflette anche nel fenomeno dei Neet - Not engaged in Education, Employment or Training) rischia di pesare sui sistemi di welfare. È necessaria una risposta più strutturata e coordinata delle politiche sociali e sanitarie, occorre promuovere campagne di sensibilizzazione per genitori, giovani e insegnanti e favorire la collaborazione tra psicologi, psichiatri, assistenti sociali ed educatori, costruendo alleanze piuttosto che imponendo trattamenti.


Tratto da Hikikomori sfida clinica e sociale  



venerdì 7 novembre 2025

La solitudine delle donne





La solitudine delle donne

Oggi ho avuto la fortuna di partecipare a un magnifico convegno organizzato a Palazzo Lascaris, in Regione Piemonte
Negli ultimi tempi la Regione Piemonte e il Comune di Torino ci hanno dato parecchi spazi e sono sensibili al problema del ritiro sociale volontario
Il convegno era incentrato sulla solitudine, ovvero quella situazione che non ti fa stare bene con le persone che hai attorno e sei solo anche se sei tra la folla
E' stato più volte ribadito che per contrastare la solitudine ci vuole un intervento in rete, non basta un singolo intervento
Naturalmente il problema del ritiro sociale volontario è stato molto ben illustrato da Valentina Di Liberto,. presidente e fondatrice della cooperativa Hikikomori Coop Sociale Onlus di Milano
Ringraziamo di cuore per questo spazio informativo e per le proposte di successive collaborazioni
Noi, infatti, siamo quelli che vogliamo fare rete







BUON COMPLEANNO FABIO BUSETTI

Questo anno anche gli auguri dell'onorevole Daniela Ruffino  Grazie di cuore a tutti  Buon compleanno Fabio Busetti. A   Buon compleanno...