Basta con gli screening a tappeto a scuola, impariamo ad ascoltare i bambini valorizzando le loro capacità
Basta con gli screening a tappeto a scuola, impariamo ad ascoltare i bambini valorizzando le loro capacità
Voi del gruppo avete tutti i motivi e tutte le ragioni per accampare pretese.
E lo dovete fare; indipendentemente da qualunque equilibrio.
State difendendo la vostra vita da qualcosa che vi impedisce di viverla.
La passeggiata che ho avuto l'onore di fare tra le vostre vite quotidiane, mi ha aperto un mondo di cui ne ignoravo l'esistenza; e questo mondo, in quanto a difficoltà sociali ed esistenziali, non e' secondo a nessuno.
Quando ero balbuziente, la mia famiglia, di volta in volta mi affidava a qualche "esperto", con la speranza e certe volte anche con la convinzione, che mi aiutasse a venirne fuori...
Alla fine, furono aiutate solo le finanze degli "esperti".
Io ho smesso di balbettare per PAURA!
Ebbi paura di rimanere ultimo a vita!
Mi sottostimavo in una maniera vergognosa.
Ero convinto che pure se avessi partecipato ad una maratona da solo, sarei comunque arrivato secondo...anche senza avversari, sarei arrivato secondo...
Non fate compromessi con nessuno e non abbiate fede incondizionata in nessuno... se non in voi stessi.
Innamoratevi della vita e della PAURA.
Tenetevi per mano gli uni con gli altri, ma non perdete mai di vista la libertà di pensare autonomamente...voi siete fragili e prede...altro che!
Questo gruppo ha tutte le potenzialità e le ragioni di esigere normalità.
Se veramente riuscirete ad avere PAURA di non uscirne più...solo allora comincerete a prenderete a cornate il mondo...ma sul serio.
Voi avete il diritto di essere felici e non solo quello di elemosinare la felicità.
Non fatevi vendere chiacchiere da chi promette e cerca equilibri utili solo a se stesso.
Vi voglio davvero bene a tutti e darei qualsiasi cosa per vedervi sorridere per davvero e non ironicamente o per rassegnazione.
Al momento siete ultimi...quindi peggio di così non può andare.
Ed e' da qui che dovete ripartire.
Non avete un xxx da perdere e allora fate la guerra contro tutti...
Ve lo dice uno che ha raschiato al di sotto del fondo del barile.
Scusatemi ma e' ciò che penso.
Penso male o penso bene...mi e' piaciuto dirvelo.
Poi fate come vi pare.
Vi voglio bene
...
Grazie infinite V.
Le tue parole non possono che darci coraggio, e alimentano il motore del cuore, con il carburante che non ha prezzo, quello della nostra anima!
La strada che abbiamo davanti è incerta, a tratti nebbiosa, ma se hai il coraggio di percorrerla, ti accorgi che più vai avanti e più si schiarisce, proprio per merito di quella piccola luce che ognuno di noi ha nel proprio cuore e, all’improvviso, alzi gli occhi e non sei più solo!
Anche noi ti vogliamo bene
...
Buona domenica carissimo V, capisco quello che hai scritto e ti ringrazio per la sincerità. Hai ragione,alla fine la guerra la dobbiamo fare noi e nessuno può farla al posto nostro. Volevo solo aggiungere una cosa, con rispetto, fidarsi di un professionista a volte non é sbagliato, non tutti sono uguali. Io ho incontrato anche chi mi ha teso una mano senza vendermi chiacchiere e mi ha aiutata a non rimanere sola con la mia paura. Credo che la forza sia proprio questa: temere gli occhi aperti come dici tu, non avere fede cieca in nessuno, ma quando troviamo una persona valida permetterci di fidarci. Da soli si é fragili, insieme e con l'aiuto giusto si può sperare in quella normalità di cui parli. Anche questo gruppo serve a questo. Grazie per quello che hai scritto,si sente il tuo immenso affetto.
....
Buongiorno V , sono la mamma di Monica . Volevo dirti che quello che dici è giustissimo, ma ci vorrebbe tanto coraggio, a volte si ci prova a essere forti, ma poi, se la tua indole non è quella, si torna al punto di partenza, con un altra sconfitta in più da aggiungere. I ragazzi di oggi non sono come quelli di ieri, allora la vita scorreva più lenta e non si avevano tutti queste aspettative e pregiudizi che ci sono oggi, in questo mondo che non e più a misura del uomo, oggi non si corre più, ma si vola e tanti hanno la paura di volare e si chiudono per non affrontare tutto ciò....sarebbe bello chiudere gli occhi e svegliarsi in un mondo più giusto dove non si debba dimostrare più niente a nessuno e ognuno con le sue capacità svolga lo studio, lo sport o il lavoro per il quale è portato senza la paura di essere segnalato come il diverso, perchè non si è andati all' università o non si fa un lavoro di prestigio..i nostri ragazzi di oggi è quello che temono. Io mi auguro che tutti questi giovani abbiano il coraggio che hai avuto tu, me lo auguro con tutto il cuore.....ciao V e grazie
La benzina è alle stelle, non riusciamo più a fare la spesa, ci vogliono a tutti i costi tirare dentro in più guerre ed è normale che arriva lo sconforto
Poi apri il web .. quello che vogliono vietare ai ragazzi.. quello usato dai politici per fare una cattiva politica e che ti trovi: UNA MERAVIGLIA
Gallarate: 250 km in bicicletta contro il disagio giovanile
Da Degioz a Gallarate, 250 chilometri in bicicletta
Esistono persone che non ti daranno mai alcuna soddisfazione, nemmeno quando farai tutto nel migliore dei modi.
Ieri, 6 settembre, si è finalmente coronato un sogno che era nel cassetto da almeno tre mesi
Per ridere parlavamo in chat della malattia del potere .. e invece esiste addirittura il libro
Alcuni commenti
Possiamo immaginare la fobia sociale e il senso di inadeguatezza come un fondamentale errore di valutazione e di percezione.
Per una serie di incomprensioni, perchè è mancato il dialogo, un uomo di 34 anni o ragazzo di 34 anni, le interpretazioni sono personali, è sotto processo per stolking al condominio. Sui giornali è apparsa la notizia che è un hikikomori, ma la maggior parte delle persone non sa cos'è e ancor peggio il giudice puo' dire che a livello legale gli hikikomori non esistono
Siamo venuti in contatto, per vie traverse, con un hikikomori di 39 anni, con tre bambini. Un uomo che ha subito gravi problematiche sul lavoro
C'è una madre di un hikikomori di 37 anni che chiede al padre del ragazzo aiuti finanziari poichè lei è povera e il padre è ricco. La risposta è stata: mi sono informato, gli hikikomori sono adolescenti attaccati al pc, nostro figlio è adulto, non è hikikomori
E poi tante altre storie di insegnanti chiuse in camera dal tempo del covid, nonostante avessero risolto molti problemi dei loro alunni, uomini diventati hikiki a 52 anni e ci hanno anche lasciato l'intervista
Purtroppo facendo solo indagini tra gli studenti e non tra i NEET c'è una percezione sbagliata del problema che ci farà finire dritti come il Giappone, ovvero a un milione o forse un milione e mezzo di ritirati sociali
Vi lasciamo il link della petizione pro legge Ruffino, aiutateci per favore
LEGGE SUGLI HIKIKOMORI. IL PARLAMENTO LA DISCUTA SUBITO.
Ricordo che la mia maestra delle elementari, già più di mezzo secolo fa, diceva che certe difficoltà dei bambini un domani avranno un nome
Ed ecco il nome: neurodivergenza, ovvero un funzionamento neurologico e cognitivo che si discosta dalla media della popolazione definita neurotopica
Ora.. è qui che si aprono gli scenari più impensati
Quando prendi la patente e guidi la tua macchinina hai due possibilità molto chiare: o porti un anziano a fare una visita medica o ti scagli sulla folla per fare del male
Fino a qui tutto chiaro, ma che dire se finisci sulla folla per un malore, ma poi sai.. forse un po' di tasso alcolico nel sangue c'era, e si che comunque quella patologia cardiaca non era ben curata .. e quindi si apre il romanzo infinito
Così è stato per le neurodivergenze finchè il dott Galimberti non ha preso una posizione chiara
In più si aggiunge la pretesa psichiatrica di voler etichettare massicciamente questa generazione. L’Adhd, il cosiddetto ipercinetismo, lo spettro autistico, il Dop, disturbo oppositivo provocatorio, e quant’altro sono sempre più presenti nelle nostre vite. Un aumento totalmente privo di evidenze scientifiche.
Oggi appena un ragazzo incontra una fatica, troppo spesso gli viene appiccicata un’etichetta.
Molto bello questo post di IL MIO VIAGGIO IN GIAPPONE, un sito di due ragazze italiane che fanno le guide turistiche in Giappone
Con molta, moltissima fatica ho letto il meraviglioso libro di Lara Brufatto
Il libro ha sempre stazionato li, vicino al mio pc, ma alcuni giorni dicevo: oggi ce la faccio, oggi non ce la faccio
E' la storia di Giorgio, un bambino che ha incontrato molte poche persone oneste, pulite ed empatiche e tante persone invidiose, perchè si sa che il male si accanisce sul bene, dai tempi di Caino e Abele
Ma è la storia anche di Lara, una madre coraggio che ha spostato le montagne nel nome di un figlio meraviglioso
Non riesco a raccontarvi la storia.. davvero troppo dolore e poi quel capitolo in cui si narra dell'insegnante che in terza elementare ha trattato molto male Giorgio.. davvero li la mia lettura ha avuto uno stop di molti giorni
Vorrei pero' dirvi della conclusione del libro, di come Lara si batte perchè non venga infangato il nome del figlio, perchè ci sia giustizia, la stessa giustizia che Giorgio ha sempre inseguito, di come Lara si batte perchè ci siano famiglie che non abbiano a patire cio' che ha patito lei, suo marito e il loro cucciolo
Eggià.. è quello che dico sempre io, non toccate i cuccioli che le madri vi rivoltano come un pedalino
Vi consiglio caldamente la lettura di questo manuale di bontà, vi farà diventare genitori migliori
Dietro un sorriso. Lara Brufatto
La panchina dell'amicizia di Gio'
Gallarate: Panchina di Gio, l'amicizia contro la depressione
Viste le assurde sterili polemiche degli ultimi giorni, ci tengo a fare una precisazione
Quando tu hai la glicemia alta, sopra un certo valore standard, sei malato, hai il diabete
La malattia mentale non ha confini precisi, ma nel caso del ritiro sociale volontario, se capita in obbligo scolastico, ti succede quanto segue
Fino a che non passa la legge Ruffino, le nostre famiglie, sono costrette a portare i figli dal neuro psichiatra per la deroga delle assenze
Dato che il neuro psichiatra è un medico e non puo' certificare un disagio, deve dire che c'è una fobia scolare, che è una malattia e quindi giù farmaci, secondo il prontuario medico. E' vero che c'è anche il medico che capisce l'assurdità della situazione e non da farmaci, ma c'è anche chi non appoggia la legge Ruffino e quindi questa situazione disastrosa per le nostre famiglie potrebbe andare avanti all'infinito
Per quello che riguarda le neurodivergenze è chiaro che oggi c'è un abuso diagnostico. Non lo dico io, lo dicono Galimberti, Novara, Turchetti, Palmieri, Tonioni ed altri
La mia maestra delle elementari, grande persona, ogni tanto faceva fare i lavori di gruppo con i banchi a cerchio e in quei giorni i più bravi aiutavano i meno bravi. Lei diceva che non gli interessava che chi faceva più fatica fosse uguale agli altri e valutava l'impegno. Se un bambino migliorava lei dava comunque la sufficienza perchè valutava l'impegno
D'altra parte il compagno delle elementari di mio figlio che non capiva le cose più semplici a scuola, adesso è fabbro, con dei dipendenti, una moglie e due bambini ed è felice. Mio figlio laureato in ingegneria a pieni voti con tre anni di dottorato non ha trovato il suo posto nel mondo
Quindi è inutile che i genitori si affannano a etichettare i figli nella speranza di dargli un futuro o anche gridare alle dipendenze da internet senza voler minimamente mettersi in gioco
In 10 anni ho visto ben pochi genitori voler fare auto critica. C'è chi si è scagliato contro tutti pur di non ammettere il benchè minimo errore
Basta con gli screening a tappeto a scuola, impariamo ad ascoltare i bambini valorizzando le loro capacità A proposito dell'eccesso di...